#SONONATOLIBERO: SMS AL 45503 PER IL CESVI

Come ogni anno nel periodo pre-natalizio il Cesvi raccoglie fondi a favore della campagna “Fermiamo l’Aids sul nascere”, per permettere a bambini figli di madri sieropositive di nascere sani in Sudafrica e Zimbabwe. E come ogni anno il Trio Medusa e Radio Deejay supportano l’iniziativa. Qui di seguito tutte le informazioni utili per donare, o comunque da diffondere se si è impossibilitati a contribuire direttamente.

Dal 1° al 21 dicembre invia il tuo sms da 2 euro al 45503 da cellulari TIM, Vodafone, WIND, 3, PosteMobile, CoopVoce e Nòverca o chiama da rete fissa TWT, oppure dona 5 o 10 con una chiamata al 45503 da rete fissa Telecom Italia, Infostrada, Fastweb e Tiscali.

Si può donare anche nei 600 negozi OVS d’Italia, contribuendo con 1 Euro alle casse. Inoltre si può acquistare la t-shirt limited edition dello Zozzoni Day, disegnata dal Trio Medusa, a questo link: http://www.ovs.it/donna/highlight-concept/t-shirt-limited-edition-radio-deejay?utm_source_campaign=deejayZozzoni_novembre_13

Sul sito Charity Stars si trovano una serie di oggetti all’asta per supportare la raccolta fondi. Le aste termineranno la sera del 13 dicembre. L’elenco completo qui: http://www.charitystars.com/bids/populars?cid=125

Infine, è possibile iscriversi al concorso che, come tutti gli anni, assegna un weekend a Firenze in occasione della Deejay Ten, più altri premi. Basta compilare il form a questo indirizzo: http://sononatolibero.cesvi.org/

Lo Zozzoni Day avrà luogo venerdì 13 dicembre dalle 6 alle 24 su Radio Deejay, con alcune finestre su Deejay Tv. Il momento è difficile e ne siamo tutti consapevoli. Per questo è importante sì donare se è possibile, ma anche semplicemente spargere la voce. Ragion per cui fatevi sotto, e fatevi onore!

Krimi

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NESSUNO NE PARLA…

…E quindi sarà questo documento a parlare per me e per tutti coloro che lavorano nel settore della ristorazione collettiva. Affinché fra i tanti diritti calpestati non ci siano anche i nostri. Chiedo a chiunque leggerà questo post, se gli va, di farlo girare. Con i più sentiti ringraziamenti di tutta la categoria.

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DITE LA VOSTRA

In questo blog l’argomento che ha ricevuto più commenti di tutti è stato quello relativo alle varie aziende che permettono di lavorare in maniera autonoma tramite il network marketing o simili. Credo sia l’ennesimo, evidentissimo segno della crisi economica in atto: si cerca una via d’uscita, una strada alternativa (e possibilmente facile) per racimolare qualche soldo in più. Io per prima spulcio ogni giorno le offerte di lavoro in questa direzione. Di annunci se ne trovano a decine. Ma le società alle quali si è ricondotti alla fine si possono contare sulle dita di una mano.

Di una certa azienda che si occupa di prodotti nell’ambito della nutrizione e del benessere si è già parlato lungamente, e non ci tornerò sopra. Ora le mie riflessioni sono concentrate su un’altra ditta, molto famosa, che opera nel settore della cosmesi: la Avon. La domanda che mi pongo io è: si riesce davvero a guadagnare con questa attività? Io non ne so assolutamente niente, perciò voglio capire. E per farlo, ho bisogno delle testimonianze di coloro che hanno avuto a che fare con questa azienda. Mi interessa leggere sia le esperienze positive sia quelle negative, voglio sapere se i prodotti sono buoni e come si opera per provare a venderli, se si ricorre al porta a porta o cos’altro. Solo una precisazione: non sono interessata ad entrare nel sistema, la mia è pura e semplice curiosità, per cui astenersi dal commentare se desiderosi unicamente di coinvolgere una persona in più. Detto questo, aspetto i vostri racconti. Non fate i timidi!

 

Krimi

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232.233 VOLTE GRAZIE

Tante volte grazie quanti sono stati gli Euro raccolti quest’anno grazie allo Zozzoni Day 2012 per la campagna del Cesvi “Fermiamo l’Aids sul nascere”. Un risultato incredibile, alla faccia della crisi economica che ha messo in enorme difficoltà migliaia di famiglie. L’anno scorso vennero racimolati 185.000 Euro. Aver superato di così tanti soldi questa cifra indica non solo che gli italiani riescono ad essere generosi ed altruisti soprattutto nei momenti di difficoltà, ma anche che la gente sta capendo sempre di più che del Cesvi ci si può davvero fidare.

Grazie a chiunque abbia contribuito in qualsiasi maniera a questa campagna. Grazie a chi ha inviato uno o più sms; grazie a chi si è aggiudicato gli oggetti all’asta su E-Bay; grazie a chi ha acquistato sul sito del Cesvi le Moleskine in edizione limitata; grazie a chi ha semplicemente condiviso il link e ne ha parlato. Grazie al Trio Medusa, che ancora una volta ha fatto qualcosa di straordinario sotto tutti gli aspetti; grazie a Radio Deejay; grazie al Cesvi. E grazie ad Elizabeth Tarira, la dottoressa del Saint Albert ad Harare che ci ha lasciato lo scorso luglio. Un angelo della vita che ora ci guarda da lassù ed è certamente entusiasta e commossa di ciò che è stato realizzato. Perché con quei soldi si salveranno davvero migliaia di vite.

A tutti quanti vanno i miei più sinceri auguri di Buon Natale e felice anno nuovo. Il 2012 è stato un anno da dimenticare per tanti, sotto molti aspetti. Ma ciò che è stato fatto per fermare l’Aids sul nascere in Zimbabwe e Sudafrica resterà scolpito nella nostra memoria come qualcosa di meraviglioso. See you soon!

 

Krimi

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FINO AL 21 DICEMBRE SMS AL 45508 PER IL CESVI

Come ogni anno in questo periodo è partita la campagna del Cesvi “Fermiamo l’Aids sul nascere”, per raccogliere fondi da destinare ai progetti esistenti in Sudafrica, Zimbabwe e Congo. La raccolta tramite sms solidale, iniziata il 22 novembre, terminerà venerdì 21 dicembre 2012, giorno dello Zozzoni Day. Sarà una giornata molto probabilmente diversa dalle altre, perché sarà la prima senza la dottoressa Elizabeth, che in questi anni è stata uno dei simboli della lotta all’Aids in Africa. Anche per ricordare lei ed il suo operato come meritano, si spera di raccogliere una cifra la più ragguardevole possibile. Qui di seguito ci sono tutte le informazioni necessarie per donare in modo semplice e veloce:

SMS solidale al 45508 dal 22 novembre
al 21 dicembre

Dona 2 euro da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3,
CoopVoce, PosteMobile e Nòverca oppure 5/10 euro con chiamata da rete fissa
Telecom Italia, Fastweb e Infostrada, o ancora 2 euro da rete fissa TWT.

Con i fondi raccolti, Cesvi potrà
fornire
terapie farmacologiche per ridurre la trasmissione del
virus
da mamma sieropositiva a neonato, assicurare assistenza
medica ai malati,
attivare programmi di assistenza alimentare e
psicologica, promuovere campagne di sensibilizzazione, supportare strutture a
favore degli orfani dell’AIDS in Zimbabwe, Congo e Sudafrica.

Dal 14 al 21 dicembre saranno poi messi all’asta numerosi oggetti appartenenti a personaggi del mondo dello sport, della musica, dello spettacolo, e probabilmente non solo. Ma per il momento l’importante è contribuire tramite sms e dare il maggior risalto possibile alla campagna. Per ulteriori informazioni, ed anche per vedere lo spot del Cesvi ed i video dei testimonial, potete consultare la seguente pagina:

 http://www.cesvi.org/#?id=211

Si sa che il momento è critico, la crisi economica ha messo e sta mettendo in ginocchio tanti. Ma è in questi momenti che si vede la generosità di un popolo. Noi italiani, per fortuna, siamo dotati di un grande cuore. Dimostriamolo. Basterebbe anche un solo sms da parte di ciascun ascoltatore di Radio Deejay per salvare migliaia e migliaia di vite. Non vi sentireste meglio a sapere che, rinunciando ad un cornetto e cappuccino, avete probabilmente regalato un futuro ad un bambino?

Krimi

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AIUTIAMO LA LOCANDA DEI GIRASOLI

C’erano una volta le cene di fine stagione di “Chiamate Roma Triuno Triuno”, le quali avevano rigorosamente luogo in un locale di Roma molto speciale: la Locanda dei Girasoli. In questo ristorante/pizzeria, infatti, lavorano alcuni ragazzi affetti da sindrome di Down, che grazie a questo impiego riescono a rendersi economicamente indipendenti. Non si sa però per quanto tempo ancora ci riusciranno, in quanto il locale (dove si mangia benissimo e si spende pochissimo) è seriamente a rischio fallimento, un po’ per la crisi economica ed un po’ per il lievitare dei costi. Giovedì 15 novembre alle ore 12 il ristorante ospiterà una conferenza stampa per lanciare una campagna d’aiuto. L’iniziativa è organizzata da Sandro Medici, presidente del Municipio X. Quelle che seguono sono le dichiarazioni di Medici (fonte Roma Today):

“La Locanda dei girasoli sta per chiudere perché rischia il fallimento. Il ristorante più buono di Roma, buono perché si mangia benissimo e buono perché solidale e generoso, sta attraversando una seria difficoltà economica che sta mettendo in discussione la sua stessa sopravvivenza. A causa della generale crisi che viviamo, le spese sono cresciute in maniera insostenibile e la stessa clientela ha subito un calo preoccupante; tutto ciò ha finito per ridurre il fatturato e accumulare un cospicuo debito d’esercizio.

La Locanda dei girasoli non è un ristorante come gli altri, anche se come gli altri subisce i contraccolpi della crisi economica. E’ un progetto sociale straordinario, unico a Roma, che permette a un gruppo di ragazzi e ragazze down di lavorare e garantirsi un proprio reddito, per non pesare né sull’assistenza pubblica né sulle famiglie. La rilevanza di questo progetto è quindi nel tentativo di finanziare in proprio un’attività che dovrebbe essere sostenuta dall’intervento pubblico. E nel corso degli anni questo tentativo, pur tra difficoltà, è stato comunque in grado di garantirsi l’autosufficienza. Purtroppo, nell’ultimo scorcio l’attività di somministrazione si è ridotta e i debiti sono cresciuti.

Non possiamo rassegnarci ad assistere inerti alla liquidazione di un progetto tanto importante e suggestivo, un progetto d’integrazione sociale che nel tempo è diventato un modello che altri hanno replicato. Non possiamo insomma spegnere una speranza. Chiediamo aiuto, chiediamo a tutti e a tutte di sostenere la Locanda dei girasoli. Contribuendo come possono e nelle forme che ritengono. Ma soprattutto con offerte immediate che consentano di ripianare subito il debito per poi rilanciare l’attività. Ci rivolgiamo al mondo delle imprese e della cooperazione, alle fondazioni bancarie, alle istituzioni pubbliche, spesso distratte o impegnate in altre direzioni, alle persone che si sentono vicine e disponibili, a chiunque insomma voglia coltivare i girasoli”.

Per chi volesse aiutare concretamente il ristorante a salvarsi dal fallimento, è possibile donare un contributo al conto IBAN IT  96 R056 9603 2200 0000 3389 X 92. Oppure li si può aiutare andando a mangiare da loro . Dato il momento di crisi, la Locanda è aperta soltanto dal mercoledì al sabato per cena, dalle 19 alle 23. Il locale si trova al Quadraro, in via dei Sulpici 117/H (fermata Numidio Quadrato della metro A). Per info e prenotazioni si può telefonare al numero: 06/7610194, oppure mandare un’e-mail a info@lalocandadeigirasoli.it

Se non siete di Roma, fate girare questo appello. Se siete di Roma, andate a gustarvi una buona pizza o una buona cena in questo posto così speciale, che certamente non merita la chiusura. Di dovunque siate, se potete, fate un piccolissimo versamento. Goccia dopo goccia si formano gli oceani. Grazie.

 

Krimi

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CIAO ELISABETH

Non aggiorno il blog da una vita. Mancanza di tempo, di ispirazione, tutta una serie di motivi. Da un po’ di giorni pensavo di tornare a scriverci qualcosa, ma non sapevo bene che cosa. Adesso lo so. Riapro il mio spazio per rendere omaggio ad una persona straordinaria che purtroppo non c’è più.

Ci ha lasciato Elisabeth Tarira, la dottoressa del Cesvi che si occupava del progetto “Fermiamo l’Aids sul nascere” ad Harare, in Zimbabwe. Con la sua costanza e la sua tenacia ha salvato migliaia di vite ed ha migliorato le esistenze di altrettante persone. Ha dimostrato che goccia a goccia, mattone dopo mattone, si formano gli oceani e si costruiscono i castelli. E’ stata un esempio per tanti. Ed io ho il rammarico enorme di non aver mai avuto la possibilità di incontrarla personalmente. Di certo ci sarà chi proseguirà la sua opera. E sarà il modo migliore per tenere vivo il suo ricordo.

Prima di ogni Zozzoni Day Elisabeth era solita scrivere una lettera agli speaker ed agli ascoltatori di Radio Deejay per ringraziarli dell’aiuto che, lei sapeva, sarebbe arrivato da tutti loro/noi. Questa è quella che ha scritto l’anno scorso. E che purtroppo rimarrà l’ultima. Ciao Elisabeth, ci mancherai.

 

Amici italiani,
fratelli carissimi.

E’ con molto pudore che vi scrivo queste poche parole. Conosco le difficoltà
che state attraversando e so che per molti di voi sarà un Natale diverso. Vi
dico solo: grazie. Perché è grazie  a voi che qui nascono tanti bambini
sani. Avete salvato tante di quelle vite che non potete neanche immaginare.
Perché è grazie a voi che tanti orfani stanno imparando un mestiere. Sareste
così fieri di vedere che i banchi dove lavorano hanno il bellissimo adesivo
di Radio Deejay. Negli ultimi cinque anni questo ospedale si è trasformato
grazie alla vostra generosità. E’ grazie a voi che le mamme che aspettano un
bambino e che vengono a piedi da paesi distanti anche centinaia di
chilometri adesso dormono sotto un tetto e non per terra, magari sotto la
pioggia. Abbiamo un sogno: ridurre i bambini infetti che vanno incontro a
morte certa dal 30 al 5% entro il 2015. Sì che possiamo! Sì che è possibile!
Grazie a tutti coloro che ci hanno aiutati.  Grazie a coloro che avrebbero
voluto e non lo hanno potuto fare. Che Dio vi restituisca moltiplicato per
mille il bene che avete fatto. Grazie a tutti coloro che lavorano a Radio
Deejay: dal primo all’ultimo. Grazie a tutti coloro che ascoltano Radio
Deejay: dal primo all’ultimo.

Che Dio vi benedica tutti

Dal cuore dell’Africa e dal nostro cuore

Buon Natale

Elisabeth Tarira dottoressa del Sant Albert

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