A BOCCA APERTA…

Di cose sconcertanti ne ho viste e sentite tante nella mia sia pur breve esistenza. Però quella che mi è stata raccontata ieri sera è una delle più clamorose. E’ talmente grossa che mi viene il dubbio che si tratti di un pesce d’aprile… Ma non credo, sinceramente. Finisco di lavorare alle 22, ed uscendo incontro una neo-collega che sta aspettando che il fidanzato la venga a prendere. Per non lasciarla sola e per socializzare un po’ le faccio compagnia finché il baldo giovane non arriva e ci mettiamo a chiacchierare, prevalentemente di questioni lavorative. E questa mi racconta che, prima di essere presa in prova dove lavoro io, dopo aver messo un’annuncio su un giornale per trovare un’impiego era stata chiamata da un pub. Si reca in questo posto, lavora la prima sera, ed a fine turno il titolare la chiama e le dice che non può assumerla. Alla sua richiesta di spiegazioni si sente rispondere, udite udite: "Tu ti chiami Giulia (nome volutamente cambiato, non si sa mai…), qui abbiamo già altre 2 ragazze che si chiamano in questo modo". Lei pensa ad una battuta, invece è drammaticamente vero. Lei replica dicendo di avere un secondo nome, e che se per loro è più comodo possono chiamarla usando quello, ma le viene risposto che doveva farlo presente subito. Quindi niente lavoro. Ma dove siamo andati a finire, mi chiedo io? E’ possibile che al mondo esistano persone che ragionano in questo modo? Certo, nei telegiornali se ne sentono sempre tante, tantissime, sempre più assurde. L’ho detto e ripetuto più volte, e non faccio altro che ribadirlo: la società italiana è profondamente malata. E per il momento non vedo nessun medico in grado di curarla…

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2 risposte a A BOCCA APERTA…

  1. mickey ha detto:

    Questa cosa è sconcertante davvero!Poteva almeno trovare una scusa migliore per non assumerla, questa fa cadere le braccia a dir poco…non so dove andremo a finire di questo passo!Il problema è giudicare le persone in base a queste cavolate, alla fisicità, alle qualità più prettamente visibili, non si guarda più la professionalità, la voglia di lavorare, l’abilità personale…che tristezza…

  2. milena ha detto:

    Senza parole !!
    Certo che il datore di lavoro ha dato davvero prova di non essere affatto superficiale , no no … nemmeno un pochino !!!

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