POVERA ILLUSA…

I miei sport preferiti (ovvero quelli che seguo con maggiore interesse… Sono troppo pigra per praticare qualcosa!) sono sempre stati, nell’ordine, calcio, formula 1, sci e ciclismo. Questo sabato parte il Giro d’Italia, che io andai a vedere dal vivo due anni fa sul Colle delle Finestre, un posto di montagna meraviglioso sul quale transitò la penultima tappa di quell’edizione, vinta da Paolo Savoldelli. L’anno scorso invece vinse, anzi stravinse, Ivan Basso, che in questi giorni purtroppo è agli onori delle cronache per motivi ben diversi, in quanto coinvolto nell’ennesimo caso di doping (o presunto tale) che si verifica nel mondo del ciclismo. Io probabilmente continuo ad essere una povera illusa che crede davvero che qualcuno dei campioni di questo sport sia assolutamente pulito. Purtroppo i fatti degli ultimi anni ci smentiscono: da Pantani ad Ullrich, da Armstrong a Landis, praticamente tutti i più grandi degli ultimi 10 anni hanno fatto uso di sostanze dopanti. Ed a quanto pare neppure Basso sfugge a questa regola. Sicuramente bisogna fargli un applauso per il coraggio: ha rescisso il contratto che lo legava alla sua squadra ed ha deciso di collaborare con la procura antidoping vuotando il sacco, cosa che gli costerà sicuramente una lunga squalifica. Però, pur ammettendo che il sangue contenuto nelle sacche trovate in Spagna presso il medico indagato è il suo, nega di essersi mai dopato e sostiene di aver fatto un semplice tentativo, evidentemente non andato a buon fine. Con tutto il rispetto e la stima che ho per Ivan, che mi è veramente molto simpatico e che l’anno scorso mi ha esaltato nel suo duello al Giro con Gilberto Simoni, questo mi sembra un tentativo un po’ maldestro di arrampicarsi sugli specchi. Ci penserà il suo legale a toglierlo dalla graticola, almeno io glielo auguro, però condivido il pensiero del presidente della Federciclismo, che ha detto chiaramente di non lasciare da solo il ragazzo. In effetti questa sua vicenda ricorda, sotto certi aspetti, il dramma di Marco Pantani. Ci sono alcune differenze di carattere fra i due, però, che secondo me faranno la differenza. Basso è sposato con prole, è un tipo tranquillo ed equilibrato ed ha un carattere mite e semplice. Può agevolmente, con l’aiuto della famiglia e degli amici veri, non perdere la trebisonda. Il Pirata invece era molto fragile psicologicamente, era stato bersagliato più volte dalla sfortuna ed era sempre riuscito a reagire, ma l’esclusione dal Giro nel ’99 quando lo stava vincendo quasi ad occhi chiusi fu per lui l’inizio della fine, che lo portò sulla cattiva strada ed a frequentate la gente sbagliata, fino al tragico epilogo a San Valentino di qualche anno fa. Credo che Basso non cadrà in questa trappola, e gli auguro vivamente che la squalifica alla quale va incontro non pregiudichi la sua carriera, che finita questa storia può ancora essere molto luminosa. La sua decisione di collaborare con la giustizia però non dovrebbe restare un caso isolato: se c’è qualcuno che sa, parli. Ed io adesso, a parte Petacchi per le volate, non so per chi tifare fra gli scalatori…

Krimi

Annunci

Informazioni su krimi77

Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
Questa voce è stata pubblicata in Sport. Contrassegna il permalink.

4 risposte a POVERA ILLUSA…

  1. Rucoline23 ha detto:

    Ciao krimi! 😉

  2. Rucoline23 ha detto:

    Ciao krimi! 😉

  3. Donato ha detto:

    VIENI SUL MIO BLOG!
    HO MESSO UN COMMENTO AL VELENO!

  4. Donato ha detto:

    VIENI SUL MIO BLOG!
    HO MESSO UN COMMENTO AL VELENO!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...