PICCOLE SODDISFAZIONI (E GRANDI TRISTEZZE)

Questo weekend è stato ampiamente all’insegna dello sport. La Ferrari in Turchia ha ottenuto una bellissima doppietta, con Massa davanti a Raikkonen. Alonso terzo ed Hamilton solamente quinto, a causa di un problema alla gomma anteriore destra che lo ha costretto ad un’ulteriore sosta ai box, facendogli perdere il posto sul gradino più basso del podio. Grazie a questo buon risultato le rosse hanno fatto progressi in entrambe le classifiche mondiali, però restano solo 5 gare da disputare, e se gli 11 punti di distacco nel mondiale costruttori, con un pizzico di fortuna, sono recuperabilissimi, i 15/16 che separano Massa e Raikkonen dal prodigio inglese (senza contare che nel mezzo c’è anche lo spagnolo) non incoraggiano all’ottimismo. I prossimi 2 tracciati, Monza e Spa-Francorchamps, sono favorevoli alla scuderia di Maranello, ed in formula 1 può sempre succedere di tutto. Come nel calcio. La Juve ha debuttato col botto sabato sera contro il Livorno, con un perentorio 5-1 che probabilmente è un risultato persino esagerato. Senz’altro, dopo le poco felici amichevoli estive, una vittoria simile fa morale, ma nessuno  deve credere che si sia già tornati lo squadrone di un tempo. A mio giudizio il quarto posto è il traguardo massimo a cui possiamo ambire. Però siamo già 2 punti davanti all’Inter, che è inciampata in casa contro l’Udinese. Anche qui non mi voglio illudere che i nerazzurri siano di nuovo gli sfigati di un tempo… Però non nego che mi piacerebbe! La mia Medusentus ha esordito discretamente nel fantacalcio di radio Deejay, 77,25 punti e posizione n. 9.783 in classifica. Era quello che mi aspettavo, più o meno. Certo, non mi entusiasma che Linus sia ampiamente davanti a me, ma conto di riuscire a batterlo almeno una volta quest’anno, poi essendo una debuttante assoluta non mi posso lamentare. Naturalmente opererò qualche ritocchino sperando di migliorare la squadra. In mezzo a tante, piccole soddisfazioni, c’è però una grande tristezza: quella per la tragica fine di Antonio Puerta, il difensore del Siviglia colpito da arresto cardiaco durante la partita del campionato spagnolo di sabato scorso contro il Getafe e deceduto oggi in ospedale, dopo un calvario durato 3 giorni e costellato da altri infarti e sofferenze cerebrali. Aveva solo 22 anni, quel povero ragazzo, e stava per diventare padre. Dicono che già nei mesi scorsi avesse avuto problemi di salute, piccoli collassi dai quali però si era sempre ripreso, e che gli esami ai quali era stato sottoposto non avevano evidenziato problemi congeniti o cose di questo tipo. Qualcuno addirittura insinua che facesse uso di sostanze dopanti. Io so solo che quando una vita si spezza così presto è sempre molto dura da accettare.

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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4 risposte a PICCOLE SODDISFAZIONI (E GRANDI TRISTEZZE)

  1. Valentina ha detto:

    Mi dispiace un sacco per Alberto Puerta! Tra l’altro aveva la mia età e questo mi fa riflettere: come si fa a morire a 22 anni per un arresto cardiaco? Come si fa a continuare a giocare a calcio, senza alcuna preoccupazione, dopo che si sono avuti diversi episodi (intendo precedenti collassi)? Ma questi controlli si fanno o no? Non è che si pensa solo a stanare qualche sportivo che fa uso di sostanze dopanti, mentre si sottovalutano altri dettagli?! No, così non può continuare!!!!

  2. Valentina ha detto:

    Mi dispiace un sacco per Alberto Puerta! Tra l’altro aveva la mia età e questo mi fa riflettere: come si fa a morire a 22 anni per un arresto cardiaco? Come si fa a continuare a giocare a calcio, senza alcuna preoccupazione, dopo che si sono avuti diversi episodi (intendo precedenti collassi)? Ma questi controlli si fanno o no? Non è che si pensa solo a stanare qualche sportivo che fa uso di sostanze dopanti, mentre si sottovalutano altri dettagli?! No, così non può continuare!!!!

  3. Giulia ha detto:

    Una vita ke si spezza a 22 anni è sempre una tragedia.
    Forse questa era evitabile…

  4. Giulia ha detto:

    Una vita ke si spezza a 22 anni è sempre una tragedia.
    Forse questa era evitabile…

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