NUMERO 16: LA FOLLIA

Per recarmi alle lezioni universitarie la cosa più comoda per me è prendere due mezzi pubblici: il pullman 32, che fa la fermata praticamente sotto casa mia, fino al capolinea, e da lì il tram 16, che mi scarica di fronte alle varie sedi della facoltà. Ci metto sempre almeno un’oretta, però almeno non ho lunghi tratti da fare a piedi. Questa settimana, prendendo il 16 dopo la scuola per tornare a casa, mi sono imbattuta per ben due volte in situazioni abbastanza al limite. Lunedì salgono i controllori, quasi tutti in regola, una multa, poi una ragazza con una bimba si appresta a scendere. Il biglietto ancora non gliel’avevano guardato, ma lei afferma di averlo fatto vedere ad uno dei due, di averlo messo nella borsa e non avere voglia di tirarlo fuori di nuovo. Da lì parte un’accesa discussione, il controllore le intima di cercare il biglietto in borsa pena la multa, lei inizia a sbraitare insultandolo e dicendogli che non tira fuori proprio niente, alla fine si mette ad urlare anche la bambina gridando all’uomo di lasciar stare la sua mamma. Alla fine scendono tutti quanti e la litigata continua sul marciapiede. Ho poi intravisto che la ragazza si è allontanata con la piccola, forse per evitare ulteriori problemi i dipendenti della Gtt hanno deciso di lasciar correre. Ieri invece sale a bordo una signora vestita in modo quantomeno curioso e che si atteggia a femme fatale. Due ragazzi la notano, e quando questa scende, uno di loro apre il finestrino e si mette a darle della, ehm, diciamo, gioia in dialetto non esattamente piemontese. Questa si gira, torna indietro minacciosa ed inizia a gridargli se ce l’aveva con lei. Lui si fa piccolo piccolo e nega spudoratamente. Continuano ad insultarsi reciprocamente ancora per un po’ e poi lei si allontana, mentre l’amico intima al gentiluomo di lasciar perdere. Io ammetto di avere sempre un po’ paura in queste situazioni. Uno non sa mai come le persone possono reagire, anche ad una domanda che può sembrarci banale. Di norma tendo a farmi i fatti miei. E se mi sento dire qualcosa dietro, lascio correre. Sbaglio?

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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2 risposte a NUMERO 16: LA FOLLIA

  1. Valentina ha detto:

    Io lascio correre di solito, per evitare scene a dir poco deplorevoli. Comunque anch’io ne ho viste di tutti i colori in questi anni da pendolare.

  2. Valentina ha detto:

    Io lascio correre di solito, per evitare scene a dir poco deplorevoli. Comunque anch’io ne ho viste di tutti i colori in questi anni da pendolare.

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