DUBBI LAVORATIVI

Qualche tempo fa arrivo sul mio posto di lavoro e trovo appeso in bacheca un comunicato: da quel giorno in poi non si può più portare il pasto dipendenti a casa, va consumato tassativamente tra le mura del locale, entro la mezz’ora precedente o successiva al proprio turno, o durante la pausa se la si ha. Alla mia richiesta di spiegazioni, mi è stato risposto che il pasto dipendenti dev’essere un privilegio di coloro che lavorano lì, e che non ne deve beneficiare nessun’altro. Io non mangiavo mai nel locale dopo il mio turno. Portavo sempre a casa, a volte per far assaggiare qualche prodotto nuovo ai miei genitori, in prevalenza perché mi veniva comodo spiluccare fra le mura domestiche facendo contemporaneamente altre cose, per risparmiare tempo, insomma. Ora tutto questo non lo posso più fare, il che ha indubbiamente tutta una serie di svantaggi, almeno per la sottoscritta. Quello che mi domando io è: il mio principale può farci una simile imposizione? Secondo me no. Sono settimane che cerco su internet un qualcosa che possa aiutarmi a capire se la regolamentazione dei locali pubblici permette una cosa del genere, ma non riesco a trovare nulla. Però non mi darò pace fino a quando non avrò raggiunto il mio scopo.

C’è un’altro dubbio che mi attanaglia. Qualche giorno fa sono stata chiamata per un colloquio di lavoro, che sosterrò martedì 25 marzo. L’ambito sarebbe sempre quello della ristorazione veloce, però un full-time con prospettive di carriera maggiori di quelle che ho attualmente. Per farla molto breve dopo un paio d’anni di apprendistato, anche in giro per l’Italia, mi farebbero un contratto a tempo indeterminato con un guadagno annuo che è circa 3 volte quello che percepisco ora come ora. Il punto è: se il mio curriculum li soddisfa, lascio la strada vecchia per quella nuova, considerato anche che giusto quest’anno ho ripreso in mano i libri di scuola? Mi sarebbe molto difficile prendere una decisione. Potrebbe non ripresentarsi più una simile offerta di lavoro, in un settore che già conosco. Ma il mio pallino di vivere di scrittura? Certo, potrei farlo nel tempo libero, quel pochissimo che resterebbe. Beh, per adesso non ci voglio pensare. Dato che da lunedì sono in ferie, preferisco concentrarmi su come passare al meglio questi 7 giorni di tregua!

Krimi

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2 risposte a DUBBI LAVORATIVI

  1. tweety74 ha detto:

    io ho preso un’occasione di lavoro e mi sono laureata ugualmente. Certo, ci ho messo un pò più di tempo, però ce l’ho fatta! qualunque cosa farai, se ci metti impegno, riuscirà! io prenderei l’occasione, senza abbandonare lo studio! in bocac al lupo

  2. tweety74 ha detto:

    io ho preso un’occasione di lavoro e mi sono laureata ugualmente. Certo, ci ho messo un pò più di tempo, però ce l’ho fatta! qualunque cosa farai, se ci metti impegno, riuscirà! io prenderei l’occasione, senza abbandonare lo studio! in bocac al lupo

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