GENTE STRANA…

Lavorando in un locale pubblico ci si imbatte in gente di tutti i tipi, e spesso e volentieri ci si fa anche due risate sulle richieste un po’ strane che ci vengono fatte, sui prodotti chiamati in modo assurdo e cose di questo genere. D’altronde è un lavoro abbastanza duro, se ogni tanto non si trova qualche spunto per ridere e sdrammatizzare allora è finita. Qualche sera fa però la sottoscritta ha seriamente rischiato l’incolumità fisica. Vado a servire una macchina che passa nella corsia riservata al take away. La ragazza mi chiede, con enorme insistenza, un cheeseburger solo ketchup e formaggio, e mi ribadisce quest’ordine almeno 5 volte. Così io lo ripeto a mia volta per 3 volte al collega che sta in cucina. Il mio intento era semplicemente quello di non far sbagliare il panino a colui che me lo stava preparando, ma la ragazza ha pensato che la stessi sfottendo. Così, quando le ho consegnato il panino, lei ha iniziato ad insultarmi ed a dirmi “Finiscila di prendermi in giro perché scendo dalla macchina e ti faccio un (non si può dire) così, non mi provocare”. Da evidenziare che io la guardavo, allibita, in silenzio. Dopo aver tentato di spiegare le mie ragioni, ma invano perché continuava a parlare, anzi ad insultare, solo lei, se ne va, e la cosa sembra finita lì. Non lo è. Dopo una decina di minuti ricompare di fronte a me in cassa, mi lancia praticamente in faccia il sacchetto con dentro il panino e mi dice di guardare se è come lo aveva chiesto lei. Io lo controllo, ed effettivamente mancava il ketchup: il collega se lo era scordato. Le faccio rifare il panino, ma la sua scenata di fronte a tutta una serie di clienti sconcertati prosegue ancora per un bel po’. Alla fine chiede di parlare con un responsabile. Mi è andata bene che quella sera ci fosse il manager migliore che potesse capitarmi, che le ha assicurato che il panino sarebbe stato rifatto e che la questione sarebbe finita lì. Cheeseburger rifatto, cliente che me lo strappa dalle mani e se ne va insultando me ed i miei colleghi ancora per chissà quanto. E tutto questo per un cheeseburger, ma ce ne rendiamo conto? Potrei capire se avessimo commesso un crimine, ma una reazione del genere per uno schifosissimo pezzo di pane, carne, formaggio e salsa di pomodoro mi pare francamente eccessiva. Il mio superiore mi ha poi spiegato di conoscere da tempo questa ragazza, e me l’ha descritta come un tipo da sempre arrogante ed attaccabrighe, per cui io non avevo nessuna colpa né tantomeno avrei dovuto scusarmi secondo lui, cosa che comunque ho fatto per placare gli animi ormai surriscaldati. A ripensarci è tutto talmente assurdo che mi viene da ridere, però la riflessione che deriva da questa storia è tutt’altro che divertente: viviamo in una società dove basta veramente poco per suscitare nella gente reazioni spropositate. Insulti uno al semaforo perché ti ha tagliato la strada, quello scende dall’auto e inizia a picchiarti. E’ già successo, e quasi sicuramente succederà ancora. Il problema è che non vedo soluzione alla cosa…

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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Una risposta a GENTE STRANA…

  1. ginevrengel ha detto:

    Sabato sera avevo ordinato al pub un thé alla pesca e mi hanno portato un succo alla pesca. Ora… se una persona è civile e intelligente, non si mette a fare storie per un po’ di ketchup che manca! Che gente!

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