SIAMO DEI CREDULONI

Mamma mia, da quanto tempo non aggiorno questo blog, sono quasi due settimane! Presto farò ampio resconto della Cena dei Cretini 2008 alla quale ho avuto il piacere e l’onore di partecipare ancora una volta, prima però mi tocca registrare l’ennesima delusione dal punto di vista sportivo. Stavolta non si tratta né della Ferrari né della Juventus, per quanto io non veda benissimo nessuna delle due. Mi riferisco invece alla positività all’Epo di Riccardo Riccò al Tour de France. Forse noi italiani siamo eccessivamente creduloni: appena vediamo un corridore che va nettamente più forte di tutti gli altri siamo pronti ad osannarlo pensando “Finalmente uno pulito che vince perché è il migliore”. Così quando anche lui viene trovato positivo ad un test antidoping siamo costretti a rimettere i piedi per terra ed a fare i conti con la realtà: l’Epo continua ad essere somministrata ai ciclisti, che forse in qualche caso nemmeno lo sanno, e sembra che da questo tunnel non si riesca ad uscire. Riccò è soprannominato “Il cobra”, parecchi hanno visto in lui l’erede di Marco Pantani. Quest’anno ha rischiato seriamente di vincere il Giro d’Italia, il Tour de France non avrebbe dovuto correrlo, invece si è buttato anche in quest’avventura, vincendo due delle tappe con arrivo in salita più dure di tutta la grande-boucle. Dopo una di queste è risultato positivo ad una sostanza derivata dall’Epo, che solo da un mese a questa parte è possibile rintracciare nel sangue grazie ad un test molto sofisticato messo a punto in tempi recentissimi. Riccò si proclama innocente e chiede le controanalisi, ma nel frattempo la sua squadra si è ritirata dalla corsa, e lui e Leonardo Piepoli, suo compagno che pure ha impressionato in questa competizione, licenziati in tronco. In Francia il doping è un reato penale, lui rischia due anni di squalifica e fino a 24 mesi di carcere. Ovviamente non glieli auguro, ma mi domando se davvero, come sembra, sia necessario assumere sostanze proibite per poter essere qualcuno nel mondo dello sport. In genere si dice che il crimine non paga. E’ un discorso che vale anche qui. Se non sei pulito prima o poi ti beccano. Ed a quel punto, almeno come sportivo, sei finito, o comunque è difficilissimo rimettersi in piedi.

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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2 risposte a SIAMO DEI CREDULONI

  1. adiade ha detto:

    scusa, ma la bici e’ uno sport faticoso sai cosa vuol dire fare 200.300 km per salite , pedalare,pedalare, per quanto allenamento fai e’ sempre durissimo, pensa che a livello di ragazzi c’e’ gia’ qualcuno che e’ dopato…..dispiace perche’ capita sempre o quasi ai nostri…….buona pedalata…….Ade

  2. adiade ha detto:

    scusa, ma la bici e’ uno sport faticoso sai cosa vuol dire fare 200.300 km per salite , pedalare,pedalare, per quanto allenamento fai e’ sempre durissimo, pensa che a livello di ragazzi c’e’ gia’ qualcuno che e’ dopato…..dispiace perche’ capita sempre o quasi ai nostri…….buona pedalata…….Ade

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