CIOTOLE PERICOLOSE

Come i lettori abituali di questo blog sanno perfettamente, circa 5 mesi fa è morta la mia adorata gatta Briciola. Mi manca moltissimo, e tutt’ora non riesco a farmi una ragione di ciò che è accaduto, continuando a chiedermi il perché, il motivo di un tumore fulminante in una micia che non aveva mai avuto neppure un raffreddore. Recentemente è accaduto un fatto strano, ovvero in quasi tutti i supermercati sono scomparsi dalla circolazione i croccantini dei quali sia lei che Ercolino, che fortunatamente al momento gode di ottima salute, sono stati ghiottissimi. Per ovvi motivi non farò il nome della marca. La cosa però mi ha insospettito, se così vogliamo dire, quindi mi sono messa alla ricerca di una spiegazione su internet. E forse ho trovato una risposta alle mie domande. Il post completo lo trovate qui, io riporto soltanto la parte che più mi ha lasciato a bocca aperta:

“Occhi, ossa, piume, becchi di uccello, sangue, intestini, tendini, mammelle, esofagi, legamenti, parti malate, putrefatte o cancerose degli animali macellati: ecco cosa si nasconde nei cosiddetti sottoprodotti presenti nei pet food.
Cavalli, elefanti, cani, gatti, volpi, opossum, cervi, serpenti: si può nascondere di tutto dietro la denominazione farina di carne. Negli Stati Uniti, dove viene prodotta la maggior parte del pet food, non è vietato riciclare nei mangimi animali domestici cani e gatti eutanasizzati perché malati oppure soppressi nei rifugi per randagi.
Diossina, PBB (fanno parte della stessa famiglia del DDT e PCB), antibiotici e altri preparati farmacologici: sono i residui presenti nei pesci di mangimi come quelli elencati in tabella.
Farine di carne, sottoprodotti, ossa: tutti ingredienti comuni nei pet food.
Il termine farina indica che il prodotto invece di essere utilizzato fresco, viene riciclato. Il riciclaggio e l’estrusione (il metodo utilizzato per ottenere le crocchette) non sempre uccidono gli ormoni utilizzati per far ingrassare il bestiame, né gli antibiotici o i barbiturici. La cottura a temperature elevate può alterare o distruggere il valore nutritivo del prodotto, mentre non elimina del tutto il pericolo di contaminazione da batteri e tossine. Alcuni produttori cuociono il cibo una volta inscatolato, direttamente dentro lattina.
Additivi, conservanti, aromatizzanti, antiossidanti, coloranti, apetizzanti: il cibo dei nostri amici pelosi è un insieme di composti chimici, alcuni dei quali molto nocivi.
Tra i conservanti sintetici si trova il BHA e BHT, gallato di propile, usato anche come antigelo per auto. Fra gli antiossidanti utilizzati è stata rintracciata una sostanza simile all’agente Orange, un pesticida defoliante usato dagli Americani in Vietnam. I coloranti sintetici, oltre ad essere testati su altri animali, possono causare in dosi massicce seri problemi (es. aumento di colesterolo e diminuzione nel sangue di emoglobina e globuli rossi). Le aziende produttrici non hanno l’obbligo di indicare questi composti sull’etichetta.
Grassi rancidi: sono i responsabili dell’odore pungente esalato da parecchio pet food umido e secco, oltre che di gravi allergie ed altre patologie. Questi grassi vengono conservati in soluzioni chimiche e spruzzati direttamente sul cibo per renderlo più appetibile.
Gusci di arachidi, farina di soia, granoturco: anche per le granaglie vengono per lo più utilizzati sottoprodotti privi di reale valore nutritivo. Negli ultimi 10 anni la quantità di cereali nei pet food è aumentata: spesso però sono usati come riempitivi e la loro digeribilità è molto bassa.
Effetti collaterali
Malattie del tratto urinario, intolleranze, allergie, disturbi comportamentali, CANCRO, vomito, diarrea: sono i possibili effetti del consumo di mangimi industriali. Le cause: presenza di ingredienti scadenti o cattivi, contaminazione con batteri, muffe, farmaci e tossine, scarso valore nutrizionale, abuso di additivi. Le diete ipercaloriche per cuccioli, provocando una crescita troppo rapida, possono causare nelle taglie grandi malattie delle ossa e delle articolazioni”.

Fosse l’unico sito a riportare affermazioni di questo tipo, non prenderei le sue parole per oro colato. Ma essendoci decine e decine di interventi simili facilmente rintracciabili, ciò mi induce a pensare che qualcosa di vero ci sia. Certo, tutto questo non riporterà in vita la mia gatta, ma almeno adesso credo di aver capito la causa di quanto accaduto. E forse, grazie a ciò, riuscirò ad evitare che all’altro micio accada la stessa cosa. Lo dico con il cuore in mano a tutti i possessori di animali domestici: state molto attenti a ciò che gli date da mangiare. In buonafede credete di fare il suo bene, ed invece rischiate di ucciderlo lentamente.

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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Una risposta a CIOTOLE PERICOLOSE

  1. adiade ha detto:

    anch’io penso che ci sia qualcosa dentro a questi alimenti, perche’ mi capita di sentìre gente che ha animali che sono ammalati delle malatie piu’ strane, e la morte il piu’ delle volte e’ assicurata, un abbraccio Ade

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