LA TECNOLOGIA, QUESTA SCONOSCIUTA…

Ultimamente mi sento particolarmente imbranata. Già normalmente lo sono a livelli stratosferici, ma in questo periodo ho la sensazione di esserlo ancora di più. Sarà la stanchezza, più mentale che fisica a dir la verità, a compromettere il grado di lucidità del mio cervello. Passerà, almeno spero. Intanto però ho avuto non pochi problemi con mezzi tecnologici o presunti tali.

Il frigorifero, quello che dopo soli due anni ha dato forfait qualche settimana fa, è stato rimpiazzato a tempo di record nell’arco di un giorno con un’altro, di una marca diversa, ancora più capiente, silenziosissimo e soprattutto con tre anni di garanzia. Speriamo che gli 800 Euro buttati sul piatto per acquistarlo si rivelino soldi ben spesi…

Un po’ di tempo fa mi sono finalmente comprata (o meglio, me lo ha acquistato mio padre a dir la verità, diamo a Cesare quel che è di Cesare) l’orologio dei miei sogni, quello che rincorrevo da anni. Avendo però io il polso piuttosto piccolo, ho dovuto portarlo a togliere alcune maglie. L’orologiaio ci ha messo quattro giorni a metterlo a posto, sostenendo che di maglie se ne potevano togliere solo due, e non cinque come scritto sulle istruzioni dell’orologio stesso! Alla fine in realtà ne ha tolte tre, stamattina mi sono messa d’impegno armata di ago per stringere il cinturino, e adesso finalmente va bene. Sono soddisfazioni…

Qualche settimana fa mi sono recata in uno di quei grossi negozi di elettronica in cerca di una nuova memory card per la mia macchina fotografica digitale. Ne ho già messe da parte due praticamente piene, la prima da 1 Gb e la seconda da 2 Gb. Stavolta ne cercavo una da 4 Gb, e l’ho anche trovata, ad un prezzo che mi è parso accettabile. Peccato che arrivata a casa, quando l’ho provata, mi sono resa conto che la mia macchinetta non la legge. Soldi buttati, quindi. Se poi teniamo anche conto che nello stesso posto ho cercato le cartucce per la mia stampante vecchia di sette anni e non c’erano… Insomma, rabbia doppia.

Infine cambio decisamente argomento e lancio un appello. Parlo a te, che giovedì pomeriggio a Roma su via Cristoforo Colombo ti sei fregato un portafoglio da un benzinaio, portafoglio che guardacaso appartiene ad un mio carissimo amico. Bene, sappi che se non restituisci al mio amico tutto il contenuto, intatto, del suo portafoglio, passerai seduto sulla tazza del cesso come minimo i prossimi dieci anni, e questo non te lo sto augurando soltanto io, ma anche almeno un altro paio di centinaia di persone, che se solo scoprono dove abiti ti aspettano sotto casa per salutarti, ma non con cordialità. Chi vuole intendere intenda, gli altri in camper…

Krimi 

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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4 risposte a LA TECNOLOGIA, QUESTA SCONOSCIUTA…

  1. mickey.1977 ha detto:

    Volevo solo lasciarti un saluto… spero che tu stia bene cara… un bacio
    NB: ti aspetto sul mio blog, http://mickeymama08.blog.deejay.it, passa a trovarmi!!!!

  2. mickey.1977 ha detto:

    Volevo solo lasciarti un saluto… spero che tu stia bene cara… un bacio
    NB: ti aspetto sul mio blog, http://mickeymama08.blog.deejay.it, passa a trovarmi!!!!

  3. Ginevrengel ha detto:

    Io dovrò cercarmi un fidanzato superipertecnologico, così colmo le lacune… forse!

  4. Ginevrengel ha detto:

    Io dovrò cercarmi un fidanzato superipertecnologico, così colmo le lacune… forse!

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