C’E’ CRISI

Il buon Bugo (che peraltro secondo me ha fatto un disco bellissimo, è una via di mezzo tra Rino Gaetano e Lucio Battisti nel modo di cantare) aveva pienamente ragione. In questi giorni non si parla d’altro che del crollo delle borse in tutto il mondo, bruciati migliaia di miliardi di dollari e di Euro in un batter di ciglia, i confronti con quanto avvenne nel 1929 sono continui, e probabilmente in certi casi anche calzanti. Forse non siamo ancora arrivati alla psicosi collettiva, ma secondo me non manca molto. E devo riconoscere di essere anch’io abbastanza preoccupata per i miei pur scarsi risparmi. Non sono investiti in alcun modo, sono semplicemente messi su un conto corrente, peraltro di una banca abbastanza piccola, con sedi quasi esclusivamente nel nord Italia. Però l’altro giorno mi sono girate non poco le scatole quando mi hanno spedito un foglio in cui si avvisavano i clienti che, a causa della crisi economica, si vedevano costretti a ritoccare le spese di tenuta conto, delle varie operazioni possibili eccetera eccetera. Già si prendono molti più soldi di quanti ne diano a me a livello di interessi attivi, questa cosa del ritocco delle spese non mi è proprio andata giù. Il problema è che ho timore a fare qualsiasi tipo di spostamento, anche solo chiudere il conto per aprirlo in un istituto di credito differente (ad esempio quello di mio padre, dove lui paga un fisso annuale di 70 Euro e può fare tutte le operazioni che vuole, e soprattutto è stato rassicurato che non ci sono rischi e non saranno cambiati i termini del contratto in essere). So che esiste un tetto di 103.000 Euro, fissato dallo stato, per proteggere i conti correnti, ma non mi fido molto delle rassicurazioni dei nostri politici. Se la situazione dovesse aggravarsi non si può escludere che non si decida di attingere direttamente dalle nostre tasche. Il buon Vittorio Zucconi ritiene che questa fase critica durerà fino a quando non si saranno svolte le elezioni negli Stati Uniti. A quanto pare c’è da pazientare ancora poco meno di un mese, quindi. Ma siamo sicuri che dopo l’incubo volgerà al termine, e che le cose non peggioreranno ulteriormente?

Krimi

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2 risposte a C’E’ CRISI

  1. Ginevrengel ha detto:

    I giornalisti si sono divertiti anche a mettere nel panico le persone. Ok, la crisi c’è, ma andare a togliere i soldi dalle banche o dai fondi non ha molto senso, poiché in questo ultimo caso perdi solamente. Ci sono sempre state le crisi e si supererà anche questa, perché questa è la legge del mercato, ma spiegalo all’uomo della strada.

  2. Ginevrengel ha detto:

    I giornalisti si sono divertiti anche a mettere nel panico le persone. Ok, la crisi c’è, ma andare a togliere i soldi dalle banche o dai fondi non ha molto senso, poiché in questo ultimo caso perdi solamente. Ci sono sempre state le crisi e si supererà anche questa, perché questa è la legge del mercato, ma spiegalo all’uomo della strada.

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