NON E’ CAMBIATO NIENTE

Questo è ciò che è accaduto ieri mattina al liceo Darwin di Rivoli, in provincia di Torino. Lo stralcio è preso da un articolo pubblicato su “La Stampa” che potete leggere integralmente qui.

“L’intervallo è appena finito, alcuni ragazzi sono ancora nel corridoio, altri sono già rientrati. Fuori, dalle finestre, le montagne della Val Susa sono già coperte di neve, avvolte da una tormenta di vento. E le raffiche piombano sulla pianura secche, intervallate da brevi pause, sino a scuotere le vecchie mura della scuola. Alle 10,45 due boati in sequenza si fissano nella memoria di tutti i testimoni. Le pesanti porte di sicurezza e le finestre sbattono per la forte corrente.

Segue uno scricchiolio, infine l’intera contro-soffittatura crolla e travolge gli studenti. Assieme ai calcinacci, alle macerie, ai mattoni e ai segmenti di plastica degli impianti, cede di schianto anche il massiccio tubo di ghisa. E’ l’antico canale di scolo delle acque nere, inattivo da decenni. Una volta era ancorato ai muri, da una parte e dall’altra; invece, nel corso di ripetuti interventi, viste le difficoltà (e i costi) per toglierlo del tutto, si preferì lasciarlo dov’era, tagliandolo alle sommità per far passare altri cavi. Letteralmente sospeso al soffitto con una serie di «collari» costituiti da cavi di ferro, ormai allo stremo. Così, l’ennesimo ondeggiamento, acuito dalle folate di vento entrate anche all’interno della contro-soffittatura tipo Perret, nel gergo tecnico, lo hanno fatto precipitare. Con tutto il resto”.

Sotto quelle macerie è rimasto il corpo esanime di un ragazzo di soli 17 anni, la stessa età di uno dei miei cugini. Un gran bel ragazzo, uno studente modello, un tifoso della Juve, che abitava in linea d’aria a non più di un paio di chilometri da dove vivo io. Altri 20 sono rimasti feriti, in modo più o meno grave. Questa tragedia mi ha particolarmente impressionato. La morte tanto assurda di uno studente così giovane colpisce a prescindere, ma io mi sento toccata da questo fatto in quanto, fra il 1991 ed il 1996, anch’io ho “vissuto” fra le quattro mura di quella scuola. Per essere precisa io non frequentavo il liceo Darwin, bensì l’I.T.C.S. Romero, che si trova nello stesso edificio ma dal lato opposto. Si tratta di un ex seminario, trasformato in scuola negli anni trenta. Entrando, a destra si va al Romero, dove si studia per diventare ragionieri o periti; a sinistra si accede al liceo scientifico. Noi, in quell’ala, ci andavamo sporadicamente, e soltanto durante le lezioni di educazione fisica, perché la palestra era più grande e meglio attrezzata. Ma i muri ed i soffitti erano identici da tutte le parti, e vedendo le foto e le riprese video di quanto accaduto ho potuto constatare che, in questi dodici anni, niente è cambiato. Già quando lo frequentavo io quell’edificio era fatiscente, in ogni sua parte. Sul soffitto dell’androne principale ricordo ragnatele talmente grandi che, se fossero cadute al suolo, avrebbero tranquillamente impigliato un gruppo di cinque o sei persone. E ci misero quattro anni per rimuoverle, o almeno, io le vidi ininterrottamente dalla prima alla quarta superiore, poi chissà da quanto tempo erano lì…. Per non parlare poi dei ridicoli muri e soffitti di carton gesso spessi neanche mezzo centimentro. Nell’aula dove ho frequentato la seconda superiore c’era un buco nel muro tale che potevamo accedere alla stanza a fianco senza passare dalla porta. Ci vollero anni perché fosse costruita una pedana che permettesse l’accesso ai disabili in carrozzina, e quando una mia compagna di classe si ruppe il femore, non potendo fare le scale ci misero in una classe al piano terra, perché non c’era modo di trasportarla a quelli superiori, a meno di non portarla in braccio ovviamente. E non contiamo le innumerevoli volte in cui non funzionavano i caloriferi… Le varie occupazioni fatte nel corso degli anni non servirono a nulla, ed i risultati si sono visti adesso, quando per una folata di vento che ha fatto sbattere una porta è crollato un soffitto ed è morto uno studente. Ma non ci si poteva svegliare prima? Possibile che per fare qualcosa in questo paese si debba sempre aspettare che ci sia qualche vittima?

Krimi

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