CHE NERVI…

Era da un bel po’ di tempo che al lavoro filava tutto liscio. Di conseguenza era logico che, prima o poi, sarebbe saltato fuori qualcosa che mi avrebbe fatto girare le scatole. E’ successo ieri a pranzo, quindi in un momento durante il quale, di solito, si è abbastanza tranquilli. Ma quando c’è la mia direttrice in giro mantenere la calma è impossibile. Il suo atteggiamento mette letteralmente il nervosismo addosso. E così ieri ho finito col rimuginare per tutto il tempo su un lieve diverbio che abbiamo avuto. Mi sono calmata soltanto quando lei se n’è andata, per fortuna presto perché era lì sin dal mattino per l’inventario di fine mese. In pratica è accaduto che le ho semplicemente chiesto se, per velocizzare ulteriormente i tempi di preparazione dei panini, si potevano tenere i guanti monouso anche in una terza postazione, in modo che fossero più semplici da prendere. Mi è stato risposto, sgarbatamente, che non è procedura e che devo mettere la voglia per andarli a prendere nelle due postazioni, diciamo, ufficiali, come fanno tutti gli altri. Ma non è stato tanto questo a mandarmi in bestia, quanto il sentirmi dire che, dopo otto anni, non sono pratica del mio lavoro. Lì non ci ho visto più. Intendiamoci: non ho replicato. Sarebbe stato inutile e controproducente. Ma questi sono i momenti in cui vorrei avere a portata di mano la lettera di dimissioni per sventolargliela sotto il naso. Sono consapevole che, nel momento in cui lo farò, non ne saranno affatto dispiaciuti, anzi esulteranno, perché avendo io un contratto a tempo indeterminato con due scatti di anzianità (quasi tre) gli costo molto più di tutti gli altri miei colleghi, che hanno un contratto di apprendistato. Ma se mai un giorno riuscirò ad uscire da lì la vincitrice sarò io, perché vorrà dire che qualcuno, finalmente, si è accorto delle mie qualità. Ho le idee piuttosto chiare su cosa fare nel prossimo futuro. E se le cose dovessero andar bene e mi capitasse il classico colpo di fortuna, allora sì che potrei permettermi di uscire dal tunnel della ristorazione. E garantisco che non ne vedo l’ora, perché dopo otto anni non ne posso veramente più.

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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2 risposte a CHE NERVI…

  1. adiade ha detto:

    mi sono presa dal mio capo della stronza dopo 33 anni di lavoro per aver fatti i suoi interessi, ma l’ho mandato a Vaff…..non sanno distinguere un cioccolatino dalla m……prima o poi c’e’ una rivincita per tutto…..buona giornata…kisss Ade

  2. adiade ha detto:

    mi sono presa dal mio capo della stronza dopo 33 anni di lavoro per aver fatti i suoi interessi, ma l’ho mandato a Vaff…..non sanno distinguere un cioccolatino dalla m……prima o poi c’e’ una rivincita per tutto…..buona giornata…kisss Ade

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