DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Chiedo scusa a tutti i lettori di questo blog per la scarsità dei post durante il mese di marzo, ma per la sottoscritta è stato un periodo veramente di fuoco. E non è ancora finita, rimangono un paio di settimane particolarmente intense, in pratica fino al giorno di Pasqua. A quel punto sarà tutto in discesa, forse…

Incredibile ma vero la scorsa settimana, dopo un mese e mezzo di richieste ininterrotte, sono riuscita ad ottenere i due giorni e mezzo liberi necessari per fare una toccata e fuga in quel di Roma. Quasi non ci potevo credere quando ho avuto la conferma che stavolta ce l’avrei fatta. Sono partita il lunedì mattina prestissimo con il primo treno disponibile, e sono giunta nella capitale intorno alle 13. Dopo aver posato le mie cose in b&b ed aver pranzato ho iniziato il giro per la consegna dei curriculum. Ne avevo tre da recapitare in tre differenti Mc Donald’s. Nel primo non c’è stato alcun problema. Gli altri due avevo deciso di portarli a mano in quanto sul sito il loro indirizzo non era specificato chiaramente, per cui non mi ero fidata a spedirli. Sembrerà incredibile, ma non li ho trovati nemmeno andandoci di persona, nonostante svariati chilometri percorsi a piedi alla loro ricerca con in mano una serie di cartine molto dettagliate. Tornata dal giro mi sono vista con la mia amica Rossella, e per concludere in bellezza la giornata sono uscita fuori a cena con alcuni membri del Medusa Club, ovvero Barbara, Daniele e Daniela. Sono serate in cui non si finisce mai di divertirsi.

dj-pejote.jpgIl giorno dopo immancabile visita negli studi di Radio Deejay ai miei amichetti del Trio Medusa. Erano due mesi che non li vedevo, mi mancavano in maniera esagerata. Ed è stata la solita, immensa gioia poterli riabbracciare. Mi sono fatta accompagnare dalla mia amica Alessandra, la quale ha portato con sé un poncho ed un sombrero da far indossare al vice-Feticcio Alberto Remondini, che stoicamente, come testimoniato dalla foto, ha indossato il tutto tenendolo praticamente per l’intera durata del programma! Un mito vero… All’uscita dalla radio mi sono fermata ad attendere Cristiano la guardia ed Alessia (meglio conosciuta come Maya di Radio Capital), che dovevano iniziare il turno in quei minuti, in modo da salutarli, dopodiché ho cercato invano il secondo Mc Donald’s fantasma, e tornando indietro mi sono vista con Serenella, una ragazza che avevo conosciuto al Motor Show di Bologna lo scorso dicembre. Ed il mattino dopo molto presto sono ripartita per Torino, dato che la sera lavoravo. E’ stata una visita lampo, ma sono molto soddisfatta di com’è andata e della quantità di cose che sono riuscita a fare. A maggio, quando avrò due settimane di ferie consecutive, potrò rifarmi con gli interessi.

Tornata a casa mi sono buttata a capofitto nella scrittura di un racconto che dovevo tassativamente spedire ad una casa editrice entro il 31 marzo. Questa, infatti, aveva indetto un concorso per raccogliere racconti brevi da pubblicare senza chiedere soldi all’autore. Io, come mio solito, sono riuscita a ridurmi a fare tutto all’ultimo secondo, e ci ho perso sopra parecchie ore di sonno, perché come lo avevo impostato inizialmente era troppo corto, mentre invece doveva rispettare determinati standard. Così ho dovuto aggiungergli al volo una parte che però, sono sincera, non mi ha convinto fino in fondo. Ho comunque voluto fare questo tentativo. Se dovesse andar bene tanto di guadagnato, ma se così non sarà non mi arrendo, perché so di cavarmela almeno discretamente a scrivere. E’ solo questione di tempo e qualcuno si accorgerà di quanto valgo.

Ora mi aspettano una decina di giorni di fuoco soprattutto dal punto di vista del lavoro. La prossima settimana, infatti, avremo la visita preannunciata di due giorni del supervisore, che dovrà verificare fin nel dettaglio più insignificante il nostro modo di lavorare, e se rispettiamo le scrupolosissime procedure imposte dall’azienda. Questo ci sta costringendo a straordinari per fare pulizie e manutenzioni particolari. Il mio lavoro è abbastanza stressante già normalmente. In questo periodo, per forza di cose, lo è ancora di più. Mi consolo pensando che comunque, di cose belle, me ne sono successe diverse negli ultimi tempi. E spero solo che questo periodo così positivo possa durare il più a lungo possibile.

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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