SE SEI SCEMO TIRI LE PIETRE

Credo di aver battuto qualsiasi mio record negativo: un solo post in tutto il mese di maggio! Beh, vediamo di iniziare questo giugno con il piede giusto e speriamo di riuscire a mantenere una certa prolificità. Se non altro devo raccontare le mie due settimane di ferie. E per farlo parto dal fondo, ovvero dal viaggio di ritorno, quando ormai vicina al rientro a Torino mi sono presa uno spavento non da poco. Ero tranquillamente in treno, il viaggio volgeva quasi al termine, mi trovavo se non sbaglio vicino alla stazione di Asti, per cui nella peggiore delle ipotesi mancava poco meno di un’ora all’arrivo alla stazione di Porta Nuova. Io, se posso scegliere, prediligo sempre i posti vicino al finestrino, perché essendo un tipo abbastanza curioso mi piace guardare fuori mentre il paesaggio scorre veloce. Ad un certo punto vedo tre ragazzini sotto un ponte. Non avranno avuto più di 11-12 anni, ed erano tutti vestiti con abiti scuri. Avevano un’espressione cupa sul volto, quasi rabbiosa. E ci ho messo solo una frazione di secondo a capire che cosa stavano per fare. Volevano lanciare dei sassi contro il treno. E lo hanno fatto. Ho visto molto chiaramente il gesto, ma soprattutto ho sentito il rumore delle pietre che si infrangevano contro le carrozze e, presumo, sulle rotaie. Non so se, nelle loro intenzioni, volessero colpire anche i finestrini, ma per fortuna questo non è accaduto, perché in caso contrario probabilmente ora non sarei qui a raccontare tutto ciò su questo blog. Mi sono spaventata a morte, lo ammetto. Il convoglio non ha riportato danni ed ha proseguito il viaggio sino alla destinazione finale senza intoppi, ma lo spettacolo a cui ho assistito rimane assurdo. Cosa c’è di divertente nel lanciare dei sassi contro un treno? Questi deficienti (e definirli tali secondo me è fargli un complimento) si rendono conto che potevano far del male seriamente a qualcuno? Dodici anni fa, proprio qui in Piemonte, una ragazza ci rimise la vita. Un gruppo di idioti si mise a tirare pietre da un cavalcavia sopra l’autostrada nella zona di Alessandria, una di esse sfondò il parabrezza di un’auto ed uccise la donna che si trovava seduta sul sedile anteriore del passeggero, ferendo il marito che era alla guida. Una morte assurda, una tragedia che poteva essere evitata, e che invece si è verificata a causa della stupidità dell’uomo. Al giorno d’oggi accadono veramente delle cose allucinanti. Nei telegiornali già se ne sentono di tutti i colori. E temo che il peggio debba ancora venire…

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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2 risposte a SE SEI SCEMO TIRI LE PIETRE

  1. Ginevrengel ha detto:

    Io farei lavorare quelli nei pronto soccorso di ogni ospedale, quando arrivano i casi di emergenza, per vedere se hanno ancora voglia di fare bravate…

  2. Ginevrengel ha detto:

    Io farei lavorare quelli nei pronto soccorso di ogni ospedale, quando arrivano i casi di emergenza, per vedere se hanno ancora voglia di fare bravate…

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