DEEJAY PRIDE 2009

Non contenta di essermi recata a trovare il Trio Medusa negli studi romani di Radio Deejay approfittando della mia settimana di vacanza, domenica 4 ottobre ho partecipato, insieme a loro ed a migliaia di altri ascoltatori (e non sto esagerando), al Deejay Pride.

Come sempre in questi casi avevo chiesto la domenica libera dal lavoro per poter rientrare con calma e riposarmi dopo le fatiche della corsa (se così la vogliamo chiamare). Purtroppo non mi è stata concessa in quanto reduce dalle ferie. Per fortuna però mi è stato dato un’orario che mi ha comunque permesso di parteciparvi abbastanza tranquillamente. I giorni precedenti alla corsa mi sono letteralmente scervellata pensando al travestimento che avrei potuto adottare, dato che lo scopo del Trio era proprio quello di trascinare quasi 1.500 persone in maschera alla Deejay Five. Una notte, d’improvviso, l’illuminazione: operaio di cantiere! Così il mattino dopo mi sono messa a cercare i pantaloni da lavoro della divisa precedente ed il giubbetto catarifrangente che si tiene in macchina per i casi di emergenza. Ho aggiunto una maglietta bianca, ed eccomi pronta! In realtà mi sarebbe servito anche il caschetto giallo, ma non essendo riuscita a reperirne uno ho sorvolato su quel dettaglio…

Sabato 3 ottobre ho finito di lavorare alle 14.30. Dopo essere volata a casa ed essermi lavata a velocità supersonica, ho preso lo zaino preparato ancora il giorno prima e sono corsa a prendere il treno locale. Avevo solo cinque minuti di tempo per prendere, a Torino, il treno per Milano. Ce l’ho fatta per questione di secondi. Arrivata lì, ho trovato ad attendermi in stazione Alessandra, la mia compagna di avventura per l’occasione, salita appositamente da Roma per prendere parte anche lei a questa colossale, ma meravigliosa, cialtronata. Ci siamo subito recate al Deejay Village in Piazzale Lotto per ritirare il nostro pacco gara, in modo da non avere problemi il mattino dopo, poi siamo tornate all’albergo dove abbiamo preso la stanza in modo che potessi posare i bagagli, ed infine ci siamo recate a cenare nei dintorni di Piazza Duomo. Rientrate in albergo, abbiamo preparato tutto per il mattino dopo, e nonostante volessimo andare a dormire presto, quando lo abbiamo fatto era comunque già mezzanotte.

Come sempre in questi casi non ho chiuso occhio per la tensione. Quando è suonata la sveglia sono praticamente scattata in piedi. Ci siamo vestite, anzi travestite, abbiamo lasciato i bagagli grandi alla reception in modo da non doverceli portare dietro per tutto il tempo, abbiamo fatto colazione in un bar lì vicino e poi ci siamo dirette verso il Deejay Village.

Siamo arrivate lì verso le 8.15, e con nostro grandissimo stupore vi abbiamo trovato già il Trio intento a distribuire i gadgets a coloro che avrebbero seguito il loro carro musicale lungo i cinque chilometri della Deejay Five. Ci siamo accaparrate entrambe un bellissimo boa di struzzo rosa, dopodiché siamo state raggiunte da Maryka, che invece ha preferito prendere la corona con le lucine. Devo dire che lo spettacolo era esilarante. Gente travestita nei modi più disparati, con parrucche o copricapi assurdi, in mutande, insomma di tutto e di più. Il migliore, sicuramente, il ragazzo noto come Gianni Pie, in mutanda leopardata con tanto di appendice. Non mancavano Matteo Curti, incaricato di riprendere l’intera manifestazione; il nasochimico Gianpietro Cappellazzi accompagnato da Lola Ferri, in primo luogo sua amica ed in seconda battuta nota pornostar; la sempre bellissima Alessandra Lale Patitucci. Ed i tre zozzoni erano spettacolari da vedere: Gabriele vestito da indiano dalla testa ai piedi; Furio in jeans con la parrucca bionda; Giorgio interamente in pelle nera.

Dopo aver dato la precedenza a coloro che hanno voluto correre seriamente (Ten o Five che fosse) siamo partiti noi dietro il carro del Trio, che altro non era che un semplice camion scoperto sul quale è stato caricato un impianto per poter diffondere la musica sapientemente selezionata da Massimiliano Troiani, purtroppo assente. Per strada la gente al balcone ci vedeva passare e ci salutava, e lo stesso hanno fatto i vigili lungo il percorso, molto divertiti da questa massa di gente coloratissima. Ad un certo punto è finita la benzina che alimentava l’impianto musicale, e mentre alcuni addetti si precipitavano a prenderla noi ci siamo ballati l’antifurto di una casa che si è messo a suonare al nostro passaggio. Poi, quando il carburante è arrivato, è scattato il coro “BEN-ZI-NA, BEN-ZI-NA, BEN-ZI-NA!”. Il Trio è rimasto esterrefatto. E da quel momento in poi qualsiasi scritta vista per strada è diventata un coro. Per fare la cialtronata come si deve abbiamo anche effettuato un taglio del percorso, ma siamo ugualmente passati sotto casa di Linus intonando sigle dei cartoni animati. Ho visto gente che aveva finito la corsa tornare indietro ed aggregarsi a noi. Ed all’arrivo ci siamo anche presi la medaglia ed abbiamo beneficiato del ristoro!

Il carro ha dovuto fermarsi prima di tagliare il traguardo, così noi abbiamo proseguito autonomamente e, seguendo la massa, ci siamo precipitate al Deejay Village, dove è avvenuta la premiazione e c’è stato il confronto diretto con Linus. Il quale, secondo me, ha detto una cosa bellissima, ovvero che a lui delle scommesse non è mai importato nulla, perché la sola cosa che gli interessava era vedere tanta gente felice, cosa che è puntualmente successa. Peraltro va detto che, per essere ottobre, faceva ancora molto caldo. Anche il Trio era felicissimo. Hanno distrbuito qualcosa come 4.000 gadgets, non si attendevano una simile partecipazione da parte del pubblico. Ed hanno sicuramente capito una volta di più quanto il popolo di Deejay li ama.

Dopo la premiazione siamo finalmente riuscite a salutarli come si deve, a scambiarci quattro chiacchiere ed a farci una foto ricordo coi nostri bei travestimenti. E dopo che loro se n’erano andati, ho avuto la fortuna di conoscere finalmente di persona diversi amici di My Deejay. Non cito nessuno per non far torti se ne dimentico qualcuno, ma tutti sappiano che per me è stato un piacere ed un onore incontrarli, con la speranza di poterli rivedere al più presto. A quel punto era ora anche per me di andarmene. Sono tornata in albergo, mi sono cambiata, ho recuperato lo zaino e via in Stazione Centrale a prendere il primo treno disponibile per Torino. Alle 16 ero a casa, alle 18.45 al lavoro. Ancora una volta enormemente felice grazie a quei tre, meravigliosi zozzoni ed a tutte le persone che, grazie a loro, sono entrate nella mia vita.

Krimi

Annunci

Informazioni su krimi77

Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
Questa voce è stata pubblicata in Musica, Radio, Ridere, Sport e contrassegnata con , , , , , , , , , , , . Contrassegna il permalink.

2 risposte a DEEJAY PRIDE 2009

  1. Ginevrengel ha detto:

    Oddio, che meravigliosa cialtronata!

  2. Ginevrengel ha detto:

    Oddio, che meravigliosa cialtronata!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...