ADESSO HO CAPITO

Adesso ho capito. Ho capito perché tutti i membri storici del Medusa Club che avevano già avuto la fortuna di assistere ad un Cartoon Party mi hanno sempre parlato di questo evento come di un qualcosa di mitologico. Avevano ragione. E’ una cosa che non si può raccontare. Bisogna esserci per viverla. Ma proverò comunque a farne un resoconto per coloro che non hanno potuto venire, che però mai si renderanno conto fino in fondo di cosa si sono persi.

A causa del lavoro, per poterci essere non ho potuto fare altro che viaggiare di notte. Ho finito il turno alle 17.30 del sabato pomeriggio, mi sono lavata da capo a piedi, ho cenato, ho sistemato le ultimissime cose e poi son partita. Prima il treno locale per Torino, poi alle 21.55 quello per Roma. Ho notato che chi viaggia di notte è più nervoso rispetto a coloro che popolano i treni di giorno. Sarà forse perché la maggior parte dei passeggeri voleva riposare ed invece altri si impuntavano su dettagli assolutamente trascurabili. Io, per non correre rischi (non si sa mai) mi sono sforzata di non dormire, ma ala fine ho ceduto ed un mini-pisolino l’ho fatto anch’io. Per fortuna è filato tutto liscio, ed il treno è arrivato a Roma persino in anticipo rispetto alle 5.51 previste. Ho preso il taxi e sono andata a casa di Rosita, che mi aspettava per darmi asilo per la durata della mia permanenza nella capitale (alla fine, sfruttando dei buoni orari, ho potuto ripartire con tutto comodo il martedì). E così sono anche riuscita a dormire come si deve per qualche ora.

Mi sono alzata alle 10, doccia, capelli e dintorni, colazione super-abbondante, preparazione dello zainetto contenente lo pseudo-costume da Pollon con tanto di accessori, ed alle 12.30 mi sono avviata verso l’Alpheus. Poiché Rosita vi abita molto vicino, ci sono andata a piedi. Ed in meno di un quarto d’ora ero lì, con la mia tipica puntualità torinese (l’evento avrebbe dovuto iniziare alle 13). A breve hanno iniziato ad arrivare tutte le persone di mia conoscenza, ovvero i membri del Medusa Club più altri amici che ho in comune con il Trio. Ed intorno alle 13.30, forse già passate, abbiamo fatto tutti insieme il nostro ingresso all’Alpheus. Barbara, Daniele e Mirco erano già dentro sin dal mattino ad aiutare il Trio e le altre persone coinvolte nell’organizzazione a preparare, così noi abbiamo girocchiato per le varie sale (dove veniva suonata la musica più disparata a cura dei disc-jockey di M2O) fino a quando non è stata aperta quella dove si sarebbe effettivamente svolto il Cp. A quel punto sono andata in bagno a cambiarmi, dato che non me l’ero proprio sentita di andare in giro in pieno autunno con un leggerissimo vestitino rosa, anche se in realtà quel giorno faceva molto caldo, ci saranno stati almeno venti gradi. In momenti diversi sono poi riuscita a salutare prima Gabriele, poi Giorgio ed infine Furio, ed a quel punto altro non restava che attendere l’inizio del grande evento.

Il tutto è iniziato con un magistrale video di Matteo Curti con la voce di Fabio Arboit (disponibile sia su You Tube che su Facebook), dove veniva raccontato perché, negli ultimi anni, non era più stato possibile fare il Cp. E poi sono arrivati loro, i tre zozzoni, insieme a Fabrizio Mazzotta alias Krusty il clown e mille altri, con loro sul palco, ed il Dj Osso in consolle a mixare canzoni dei cartoni animati, sigle di telefilm, brani trash e chi più ne ha più ne metta. Quasi tre ore di delirio allo stato puro, una scarica di adrenalina che è veramente impossibile da raccontare, ci si doveva proprio essere per capire. Qualsiasi cosa scritta non riuscirebbe in nessun caso a rendere l’idea di cosa è stato. Ed anche di cosa si è provato. Perché è stata una cosa a dir poco emozionante sia per noi, semplici spettatori, sia per loro che hanno urlato e saltato sul palco per tutto il tempo. Ed alla fine avevamo tutti gli occhi lucidi, consapevoli che molto probabilmente questo era davvero l’ultimo Cp, ed altri in futuro non ce ne saranno più.

A cose finite noi del Medusa Club abbiamo potuto accedere al dietro le quinte, dove sono anche riuscita a rimettermi in borghese senza ripassare dai bagni, e lì abbiamo mangiato la torta di compleanno (visto che il pretesto iniziale era il festeggiare i primi quindici anni di Trio Medusa) e fatto un brindisi insieme a Giorgio, Gabriele e Furio, ricordando anche Fabrizio del Koseidon, un ragazzo che non era mai mancato ai Cp precedenti ma che purtroppo una malattia bastarda si è portato via un paio di anni fa. Dopodiché li abbiamo salutati e siamo andati a mangiarci una pizza tutti insieme, anche per festeggiare Marco, uno dei nostri che proprio quel giorno ha festeggiato pure lui il compleanno. E non abbiamo fatto altro che continuare a parlare dell’evento al quale avevamo appena partecipato, sicuramente stanchi, ma infinitamente felici.

Io credo di non essermi ancora ripresa del tutto fisicamente, e sono passati nove giorni ormai. Ero consapevole che, appena sarebbe passato il gran giorno, mi sarei ammalata, ed infatti martedì sera ho iniziato ad avvertire i sintomi tipici dell’influenza. Mi sono imbottita di aspirine per tre giorni, poi ho smesso per non esagerare con i medicinali, ma i postumi li sto scontando tutt’ora. Però, se devo essere sincera, non me ne frega niente. Tenevo in maniera esorbitante ad esserci, avrei fatto carte false pur di riuscirci, ho avuto la fortuna di farcela, e per me solo questo conta. Perché sono consapevole di aver fatto parte di un qualcosa che, forse, non si ripeterà mai più.

Krimi

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2 risposte a ADESSO HO CAPITO

  1. Ginevrengel ha detto:

    Mai perdere la speranza! Se per i primi 15 anni il Trio (con questa scusa) ha realizzato tutto questo, dobbiamo essere ottimisti e aspettare altri 5 anni… chissà che cosa faranno per i 20?

  2. Ginevrengel ha detto:

    Mai perdere la speranza! Se per i primi 15 anni il Trio (con questa scusa) ha realizzato tutto questo, dobbiamo essere ottimisti e aspettare altri 5 anni… chissà che cosa faranno per i 20?

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