DEE VINO COMMEDIA E DEE VINI ZOZZONI!

Da vera fedelissima del Trio Medusa quale sono non potevo certamente mancare alla Dee Vino Commedia organizzata dai tre zozzoni in occasione della Deejay Ten di Firenze. Sarebbe stato un sacrilegio non esserci.

Ho avuto fortuna con il lavoro, lo devo riconoscere. Avendo vinto, un paio di mesi fa, una sorta di concorso interno, fra i premi produzione previsti c’era la possibilità di avere un weekend lungo libero (sabato, domenica, lunedì e martedì), anche se a livello teorico non lo si sarebbe potuto scegliere. Invece alla fine mi hanno concesso proprio quello che mi serviva, quello che coincideva con la Deejay Ten fiorentina. Così ho potuto organizzarmi in modo da fare le cose con calma.

Sono partita sabato mattina, un po’ di timore accumulato per coincidenze nei treni prese al volo, ma alla fine alle 13 ero a Firenze. Sosta per riposino in stanza, e poi ricognizione al Deejay Village, dove ho ritirato il mio pacco gara ed ho effettuato l’iscrizione per conto della mia amica Rosita, che mi avrebbe raggiunto direttamente da Roma il mattino seguente a passeggiata già iniziata. Cena in uno dei posti più economici che c’erano in zona (deformazione professionale, per certi aspetti), e poi nanna, dato che la sveglia il mattino dopo sarebbe suonata decisamente presto.

Domenica alle 8.15 circa sono arrivata al Deejay Village. Notevole la marea di gente presente, devo dire (alla fine verrò a sapere che eravamo in 3.000). Inizio a girare un po’ per la piazza, fino a quando non sento lo speaker che annuncia la presenza del Trio, ed odo le loro voci. A quel punto cerco di individuarli, ed alla fine li trovo, già in perfetta tenuta dantesca comprensiva di naso finto (anche se forse Giorgio avrebbe potuto farne a meno…). Dopo averli salutati molto rapidamente mi sposto un po’ qui ed un po’ la, fino a quando non decido di rimanere in pianta stabile vicino all’ape scoperta, travestita da Caronte, che li accompagnerà per le vie della città fiorentina. Ed alle 9.30 precise, dopo aver dato il via prima alla 10 chilometri e poi alla 5, siamo partiti noi avvinazzati, equipaggiati di ogni cosa: bottiglie di vino, bicchieri, cavatappi e chi più ne ha più ne metta.

La prima fermata arriva piuttosto velocemente, viene dato inizio alla declamazione dei versi e soprattutto alla degustazione, con alcuni professionisti che si sono portati nientemeno che il calice in vetro da casa. La sosta si protrae più del previsto per permettere il passaggio dei corridori della 10 chilometri, e volete forse che non si sia atteso il transito del direttore per gridargli una serie di incoraggiamenti del tipo “Linus, Linus, buona corsa”?

Si riparte, turisti stranieri osservano a metà tra l’allibito ed il divertito la nostra carovana, e la gente affacciata alle finestre ci saluta con allegria. Poiché si è perso abbastanza tempo viene effettuato un primo, ulteriore taglio di percorso, e ci si ferma in una piazza. Qui, finalmente, la mia amica Rosita riesce a raggiungerci. Viene declamata la seconda sessione di versi, il Trio chiede ad un signore tedesco se gradisce un goccio di vino ma questo rifiuta (evidentemente preferiva la birra), e così inizia il tentativo di corruzione di quelli che stanno correndo seriamente, già alle prese con il secondo ed ultimo giro. E dopo una serie di tentativi falliti, alcuni iniziano a fermarsi, a prendere un bicchiere, a bere e ripartire, mentre altri si prendono addirittura la bottiglia intera. E quando Linus ci passa accanto per la seconda volta, proprio non si può fare a meno di avvertirlo che alcuni hanno preferito la via dell’alcool a quella del salutismo!

Ci si incammina di nuovo per l’ultimo tratto, dove si taglia ancora una volta in più rispetto ai piani iniziali a causa delle soste protratte troppo a lungo. Nel frattempo i podisti che si lasciano corrompere dall’assaggio del vino aumentano, alla fine saranno ben ventuno. E quando vediamo, in fondo alla strada, la linea del traguardo posta su Piazza di Santa Maria Novella, iniziano i cori del tipo “Noi amiamo la mortadella” oppure “Noi odiamo gli integratori”, e l’elenco potrebbe andare avanti ancora a lungo.

Una volta tornati in piazza il Trio sale sul palco per i ringraziamenti di rito. Siamo stati in 300 a seguirli in questa ennesima, meravigliosa cialtronata. Con loro c’è anche Linus, arrivato da pochissimo e che ancora non è riuscito neppure a bere un goccio d’acqua, il quale si fa però convincere a fare con loro un brindisi all’insegna del “Vinorade” o “Gatorvin”, come lo chiama lui. E devo dire che apprezza notevolmente la qualità del prodotto! Fatto questo gli zozzoni scendono dal palco per l’abituale rito delle foto e degli autografi. E nonostante abbiano un caldo pazzesco a causa dei vestiti in velluto e siano stanchi e probabilmente anche un po’ brilli (io ho bevuto soltanto un dito di vino, loro decisamente di più), non negano niente a nessuno. Alla fine anche io e Rosita, che abbiamo atteso che la folla si diradasse, abbiamo fatto la foto con loro (un sentito ringraziamento a Lara Capra per avercela scattata). Ed a quel punto è arrivato il momento dei saluti, con il cuore gonfio di gioia e la speranza di rivederli al più presto.

Il resto della giornata è passato via abbastanza tranquillo. Io e Rosita, dopo una passeggiata, siamo andate a pranzo insieme, sempre in un posto molto economico ma diverso dal precedente, quello dove fanno la pizza per intenderci. Riposino in stanza (gentilissimo il ragazzo del b&b che me l’ha lasciata fino a sera), e poi tutte e due alla stazione. Lei è tornata a Roma, io sono andata a Pisa dalla mia dolce metà. Avevo portato anch’io una bottiglia di vino da stappare quella mattina, ma è rimasta immacolata. Così gli ho fatto la festa la sera, insieme al mio ragazzo ed al suo padrone di casa con la convivente. E ieri pomeriggio sono mestamente rientrata a casa.

Ho passato ancora una volta una giornata meravigliosa. Ringrazio Rosita, che si è sobbarcata una toccata e fuga non da poco per poter essere presente. Ed ovviamente ringrazio Giorgio, Gabriele e Furio. Che mondo sarebbe senza di loro?

io-rosita-ed-il-trio-in-piccolo.jpg

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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5 risposte a DEE VINO COMMEDIA E DEE VINI ZOZZONI!

  1. Caterina ha detto:

    Grazie Krimi, per averci permesso di esserci, grazie al tuo racconto!
    L’ho letto sorridendo, veramente bello.
    PS se ripassi da Pisa…..
    Un abbraccio, si va dal nostro Barman preferito per il caffè del dopo pranzo?
    Ciao Ciao
    Cate

  2. robyy1976 ha detto:

    sei unica krimi!!tanti complimenti x il tuo racconto qua e al trio e a tutti quelli di radio deejay che organizzano sempre una cosa DIVINA

  3. monica di piossasco ha detto:

    che bella descrizione mi sembra di esserci stata anche io adesso grazie bedda

  4. Giovanni ha detto:

    Bene, con il resconto dettagliato sembra un po’ che si sono stato anche io! 😉

    Ciao

  5. Alessandra Vivaldo ha detto:

    E’ come essere stata li per davvero!!! Grazie 😉

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