RESOCONTO GAIA CENA 2010

Negli ultimi giorni la domanda che mi sono sentita porre più spesso è stata “Com’è andata la Gaia Cena”? Bene, per tutti coloro che me lo hanno chiesto, eccovi il resoconto dell’ennesima serata indimenticabile passata insieme al Trio Medusa ed il loro entourage.

Sono arrivata a Roma il giorno stesso, verso l’ora di pranzo. Dopo aver mangiato un boccone alla stazione Termini insieme a Milena e Rossella mi sono recata a casa di Rosita, abbiamo chiacchierato un bel po’ in totale relax e poi abbiamo iniziato a prepararci per la grande serata. Alle 19 circa Alessandra ci è venuta a prendere sotto casa e ci siamo avviate verso la Locanda dei Girasoli, dove siamo giunte intorno alle 19.40. Lì c’era già un discreto numero di persone, fra le quali Furio, Giorgio ed il Previ e buona parte del Medusa Club, sempre presente quasi al gran completo in questo genere di occasioni. Successivamente sono arrivati anche Gabriele, gli Scienziati di Viterbo, lo Scienziato di Macerata, il nasochimico Gianpietro Cappellazzi, Danilo da Fiumicino, Massimiliano Troiani, Alberto Remondini, Matteo Curti ed Alessandra Patitucci, questi ultimi due scesi da Milano in macchina!

Il tempo di salutare i presenti ed è iniziato l’ingresso all’interno della Locanda, dove i ragazzi del servizio ci hanno accolto con gentilezza ed entusiasmo, come sempre. Noi del Medusa Club, essendo un gruppo molto numeroso, abbiamo occupato un’intera saletta, in modo da rimanere tutti insieme (l’anno scorso non fu possibile). Solo Rosita ed Alessandra sono finite in un’altra ala del locale, ma poiché a conti fatti si girava tutti fra i tavoli come ai matrimoni ci si è incrociate comunque spesso.

Quando ormai la maggior parte dei prenotati era al suo posto (parecchi comunque sono arrivati in ritardo) ha iniziato ad arrivare il cibo. Prima i consueti fritti, poi tre differenti tipi di pizza, infine una fresca macedonia, il tutto accomapgnato da acqua, vino, birra e bibite gasate a volontà. L’atmosfera che si è respirata è stata bellissima. Una vera e propria cena fra amici, fra persone dalle provenienze geografiche più disparate ma unite dalle medesime passioni ed anche dagli stessi ideali. C’è chi è in dolce attesa, chi cerca senza sosta un lavoro e chi progetta di andare alla maratona di New York, insomma ognuno ha i suoi obiettivi, ma tutti amiamo il Trio ed appoggiamo a prescindere qualsiasi loro iniziativa, a maggior ragione se è per beneficienza.

Nonostante la mancanza di attrazioni quali la danzatrice del ventre o il sosia di Freddie Mercury (presenti l’anno scorso) non sono mancati alcuni momenti di puro spettacolo. Il primo si è verificato quando è stata finalmente rivelata la segretissima identità dello Scienziato di Macerata, che si è mostrato in volto. E bisogna dire che vestito con abiti, diciamo, normali, faceva la sua porca figura. Il secondo è stato il saluto finale, con tanto di ringraziamenti a tutto il cast di “Chiamate Roma tre ore tre ore”, allietato dall’ingresso a sorpresa… dell’Uomo Ragno! Il quale, dopo aver suscitato l’ammirazione di tutto il locale, ha concluso in bellezza la sua apparizione stampando un bel bel bacio in bocca… a Gabriele!

Poco dopo il Trio è andato a nanna, per cui è scattato il momento dei saluti e degli auguri reciproci di buone vacanze. Non sono servite tante parole: sono bastati alcuni lunghi abbracci. Noi del Medusa Club poi ci siamo fermati ancora un po’, dato che quel giorno Daniele ha compiuto gli anni ed abbiamo colto la palla al balzo per festeggiarlo con tanto di torta, consegna dei regali, ed assaggio del Padre Peppe, liquore pugliese portato da Mirco a grande richiesta dopo la braciolata che facemmo a giugno, durante la quale fu il protagonista di molte delle nostre conversazioni. Alla fine però è giunto anche per noi il momento di andare a casa. Dopo aver salutato tutti quanti io, Rosita ed Alessandra abbiamo ancora trovato la forza di fare due passi al Gianicolo, poi però abbiamo ceduto alla stanchezza e siamo andate a dormire.

Il mattino dopo, come ormai d’abitudine, ho messo la sveglia alle 7 per poter ascoltare i ragazzi. Mentre erano in onda mi sono preparata e mi sono recata alla stazione Ostiense ad aspettare il treno che mi avrebbe riportato a Torino. Ero già al binario ad attendere quando hanno concluso con la letterina della Patitucci. Ed appena hanno chiuso il microfono, a me si sono aperte due fontane al posto degli occhi. Saranno sei settimane immensamente dure per me e per tutti coloro che, come la sottoscritta, li amano alla follia. E quando torneranno, spero che saranno di nuovo nella loro fascia oraria, ovvero quella di mezzogiorno, perché per quanto siano stati splendidi al mattino quella delle 12 è e resterà sempre la loro collocazione. Capito, Linus?

Krimi

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Sempre con la valigia in mano, la passione è ciò che mi fa sentire viva.
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2 risposte a RESOCONTO GAIA CENA 2010

  1. monica di piossasco ha detto:

    cara amica mia mi sono commossa di nuovo e ti capisco anche per me saranno lunghissime queste 6 settimane anche se loro si meritano queste vacanze..un abbraccio forte forte

  2. monica di piossasco ha detto:

    cara amica mia mi sono commossa di nuovo e ti capisco anche per me saranno lunghissime queste 6 settimane anche se loro si meritano queste vacanze..un abbraccio forte forte

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