SMS AL 45509 PER IL CESVI

Il Trio Medusa e Radio Deejay tornano a schierarsi a fianco del Cesvi a favore della lotta all’Aids organizzando per il 18 dicembre un nuovo Zozzoni Day, una giornata di diretta no stop per raccogliere fondi a favore della campagna Cesvi “Fermiamo l’Aids sul nascere”.
Dalle 7 alle 24 di Domenica 18 dicembre il Trio Medusa condurrà una maratona radio di 17 ore, insieme a ospiti, amici e gli speaker di Radio Deejay, che interverranno a sostenere l’iniziativa. Nel corso della giornata sono previsti anche collegamenti con la trasmissione di Rai Due “Quelli che il calcio” e finestre su Deejay Tv.
A sostegno della campagna anche un’asta solidale su E-bay: a partire dal 12 dicembre e fino al 18 sarà possibile acquistare oggetti donati da personaggi famosi del mondo dello spettacolo, dello sport, del cinema, amici del Trio, di Radio Deejay e del Cesvi.
All’asta molti oggetti per appassionati di musica, sport, cinema donati dai personaggi più amati: Laura Pausini, Fiorello, Valentino Rossi, Paola Cortellesi, Claudio Bisio, Kobe Briant, la squadra dell’Inter e molti altri.
Si può contribuire in diversi modi alla raccolta fondi:

>> Si può inviare un sms al 45509 oppure chiamare da rete fissa. Si possono donare 2 euro da cellulare personale TIM, Vodafone, Wind, 3, CoopVoce e PosteMobile o chiamando da rete fissa Infostrada e TeleTu, oppure 5/10 euro con chiamata da rete fissa Telecom Italia e Fastweb (il numero sarà attivo fino a lunedì 19 dicembre).

>> Si può partecipare all’asta solidale su E-Bay con gli oggetti donati per l’occasione dagli amici del Trio Medusa, di Radio Deejay e del Cesvi.

>> Ci si può iscrivere al concorso “Firenze per l’Africa” e vincere un meraviglioso week end a Firenze per 2 persone.

>> Infine, si può acquistare una Polo Tortuga Academy edizione speciale Radio Deejay for Cesvi 2011.

Per ulteriori informazioni: www.cesvi.org

Questo è un anno molto difficile per tanti, a livello economico e non solo. Ma con uno sforzo veramente piccolo potete salvare una vita e regalare un futuro ad un bambino che, diversamente, sarebbe condannato ad una vita breve e sofferta. Pensateci. Grazie.

 

Krimi

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CERCASI VOLONTARI PER IL CESVI

Il Natale si sta inesorabilmente avvicinando. Molti di noi sono già alle prese con i regali, magari indecisi su cosa comprare ed a chi destinare i nostri pensieri. Se volete fare qualcosa di bello ed utile ed avete un po’ di tempo libero a vostra disposizione, vi dò un suggerimento.

Cesvi cerca volontari per confezionare pacchetti regalo all’interno dei negozi Prénatal nel periodo natalizio.
Questa attività permetterà di realizzare un’importante raccolta fondi a favore della campagna Fermiamo l’Aids sul nascere in Africa e nel Sud-est asiatico.

Si cercano volontari nelle città di:
Ancona, Bari, Bergamo, Bologna, Catania, Fidenza, Firenze-Prato, Genova, Lecce, Lonato (BS), Mestre, Milano e dintorni, Napoli e dintorni, Palermo, Parma, Pescara, Reggio Calabria, Roma, Torino, Udine, Verona, Vicenza, Villorba (TV)
Per le giornate del:
3, 4 , 8, 10, 11, 17, 18, 22, 23, 24 dicembre.

Anche solo qualche ora può fare la differenza nell’aiutare i bambini e le donne a rischio di Aids in Zimbabwe, Sudafrica, Kenya, Congo e Vietnam.
Il volontario o la volontaria che dedicherà il maggior numero di ore all’iniziativa vincerà un premio: un incontro con uno dei testimonial del Cesvi.
Si può inviare la propria disponibilità entro domenica 26 novembre specificando nome, cognome, città, telefono a volontari@cesvi.org o chiamando il numero 035 20 58 058.

So che tanta bella gente legge questo piccolo, modesto blog. Se anche solo uno di voi si interesserà a questa iniziativa, sarà come se aveste fatto un regalo anche a me.

Krimi

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CIAO SUPER SIC

Quanto è stato detto e scritto, da ieri mattina, su Marco Simoncelli? Tanto, forse addirittura troppo. Ma voglio dire anch’io la mia. E se a qualcuno posso sembrare banale e retorica, rispondo: chi se ne frega. Scrivo solamente quello che sento.

Non sono una tifosa sfegatata del Motomondiale, ma lo seguo, e da parecchi anni ormai. Marco Simoncelli, insieme a Valentino Rossi, era il mio pilota preferito. Mi faceva impazzire questo ragazzo dalla splendida cadenza romagnola e dalla chioma tanto improponibile quanto irresistibile. Lo trovavo di una simpatia trascinante. Ed in pista era decisamente uno con le palle, al punto da attirarsi le critiche di parecchi colleghi che, proprio durante questa stagione, lo avevano tacciato di essere scorretto. Parole, soltanto parole. In realtà avevano semplicemente paura di lui. Perché sapevano che era uno dei migliori.

Ieri mattina ho acceso la tv insolitamente tardi. E sintonizzandomi su Italia Uno ho capito subito che c’era qualcosa che non andava. Ho iniziato a sentir dire, dai commentatori presenti in studio ed in collegamento, frasi del tipo “Marco era”, “Marco faceva”, tutte al passato. E nella mia mente ho iniziato a pensare “No, non può essere vero, ditemi che non è vero”. Poi ho visto le immagini dell’incidente. Sono rimasta letteralmente pietrificata, per non so quanto tempo, può darsi un minuto, come cinque, come dieci. Non riuscivo a credere a ciò che avevo visto. Era il secondo giro del Gran Premio della Malaysia. Simoncelli perde il controllo della sua moto, e sta per scivolare fuori pista, nella via di fuga. Se le cose fossero andate così non si sarebbe fatto nulla. Invece la moto, inspiegabilmente, mantiene la gomma posteriore in traiettoria, facendolo roteare su se stesso. In quel momento sopraggiungono Colin Edwards e Valentino Rossi. Troppo vicini per poter evitare l’impatto, che è terribile. Edwards lo colpisce in pieno, Valentino forse lo sfiora, forse lo centra anche lui. Il casco di Super Sic vola via, Edwards finisce fuori pista con problemi alle mani ed alla spalla, Rossi riesce a rimanere in piedi, ma voltandosi vede il corpo di Marco in mezzo alla pista. Fermo, immobile, inerte. Capisce subito tutto. E si porta immediatamente le mani sulla visiera.
La gara viene fermata e poi annullata. Simoncelli viene subito soccorso, ma il suo cuore è fermo, ha un’emorragia interna e alcune vertebre cervicali fratturate. Tentano di rianimarlo per quasi un’ora. Ma è tutto inutile. Un ragazzo di soli 24 anni, bello, solare e simpatico, viene portato via da un incidente che definire assurdo è dir poco. Probabilmente è morto sul colpo, non se n’è neppure reso conto. E senz’altro è morto facendo ciò che più amava fare nella vita: correre in moto. Ma non credo che questo possa consolare i genitori, la sorellina, la fidanzata, gli amici più cari. Non consola nemmeno me, che non lo conoscevo, ma mi sento come se avessi perso un amico.

Probabilmente nessuno aveva la percezione di quanto fosse amato Marco, fino a ieri mattina, quando è successo quello che nessuno si sarebbe mai immaginato. Il cordoglio è stato unanime ed immediato. I social network sono stati invasi di messaggi, video, foto, post a lui dedicati. I telegiornali hanno aperto con la notizia della sua scomparsa. E moltissimi programmi televisivi gli hanno rivolto omaggi di varia natura. Il migliore, secondo me, è stato il minuto di silenzio a “Quelli che il calcio”, in contemporanea con gli stadi dove si stavano per disputare le partite del campionato di calcio di serie A. Una vera forma di rispetto, come se ne vedono molto poche nella televisione italiana.
Voglio abbracciare, seppur virtualmente, la sua famiglia e tutte le persone che gli erano più vicine. Ciao Marco, salutaci Ayrton e tutti gli altri.

Krimi

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LE PAROLE SONO IMPORTANTI

Avevo già deciso di tornare a scrivere qualcosa nel blog oggi. Avendo un pochino di tempo libero a mia disposizione, mi pareva giusto aggiornarlo dopo quasi tre mesi. E sapevo anche di cosa parlare. Poi però stamattina è successo un fatto che mi ha messo k.o., non fisicamente, ma moralmente. Ed in casi come questi bisogna pur sfogarsi.

Le parole sono importanti. Bisogna saperle usare, perché possono essere molto pericolose. Possono ferire. E certe ferite non si rimarginano. A me è sempre piaciuto usarle con ironia, con il sorriso sulle labbra, perché amo scherzare. E sono sempre stata convinta del fatto che gli altri lo capissero. Purtroppo invece sono state innumerevoli le situazioni in cui sono stata fraintesa, dando così un’immagine di me completamente distorta rispetto a ciò che sono veramente. Per lungo tempo questo per me è stato un dramma. Un sacco di volte ho dovuto chiarire quale fosse il reale significato delle mie parole. Ma alla fine mi sono stancata di fornire di continuo spiegazioni. Adesso, come diceva qualcuno, francamente me ne infischio se non vengo compresa. Se qualcuno non mi capisce vuol dire che non è alla mia altezza. Ed io vivo benissimo lo stesso.

Stamattina Gabriele del Trio Medusa ha pubblicato quello che potrebbe essere il suo ultimo post nel blog. E questo perché anche lui, come me tante volte negli anni scorsi, è stato frainteso da gente che non ha minimamente capito chi sia lui e come è fatto caratterialmente. Quello che mi sconcerta è che, a causa di pochi, in molti adesso dovranno rinunciare ad un qualcosa che era diventato un piacevolissimo ritrovo quotidiano, dove si poteva parlare di tutto con la massima libertà. Forse dietro ci sono anche altri fattori scatenanti che noi ignoriamo. Ma l’amarezza è tanta e rimane.

Io spero che il nostro amato Barman (così lo chiamavamo noi fedelissimi) ci ripensi. Anche non subito, ma che si renda conto che noi non possiamo fare a meno di lui. Ed a coloro che si sono divertiti a commentare i suoi post per il puro e semplice gusto di affermare il contrario rispetto a tutti gli altri, chiedo solo se si sono divertiti. Noi no.

 

Krimi

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UNO SPLENDIDO QUARANTENNE

Dedicato a tutti coloro che oggi compiono 40 anni. Specialmente uno.

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10 DAYS LATER

Diverse persone mi hanno chiesto di raccontare loro com’è andata la festa di fine stagione del Trio Medusa, che si è svolta lo scorso 1° luglio all’Alpheus di Roma. Dieci giorni dopo l’evento riesco finalmente a trovare il tempo per narrarlo a tutte le persone interessate a sapere cosa è stato combinato quella sera.

Il ritrovo per i partecipanti alla cena era stato fissato per le 20 di fronte al locale. Ovviamente ha continuato ad arrivare gente più o meno fino alle 21, ma appena è giunta sul posto la persona con la lista dei prenotati i presenti hanno potuto iniziare ad entrare ed accomodarsi, potendo scegliere se sedersi dentro o fuori. Alla fine non mancava praticamente nessuno o quasi: presente al completo il team di “Chiamate Roma” con la graditissima aggiunta di Alessandra Patitucci e compagno (l’unico assente era Francesco Pezzulli); presente tutto lo zoccolo duro del Medusa Club, quelli che ci sono sempre stati e che sempre ci saranno (anche se gli anni passano e molti iniziano a portare anche i figli alle varie serate); presente anche una discreta rappresentanza delle Lele’s Girls, ovvero le più assidue commentatrici del blog del Trio.

Verso le 20.30 i ragazzi della Locanda dei Girasoli, che si occupavano del catering, hanno iniziato a servire le prime portate e le prime bevande: tutto assolutamente impeccabile. E fra una lasagna ed un piatto di penne al salmone, fra una scaloppina ed un bicchiere di birra, ci sono stati anche alcuni momenti di grandissimo spettacolo. Il Trio ha accolto sul palco una rappresentanza dei ragazzi di Special Olympics, ai quali era destinato l’incasso della serata; Danilo da Fiumicino ha proposto alcuni dei suoi esercizi di ginnastica sedentaria di maggior successo, usando come cavie, fra gli altri, Alberto Remondini e Laura Stellin; Matteo Curti ha tentato di svelare l’identità dello scienziato di Macerata, ma questo aveva un impegno, ed ha quindi delegato Filippo Roma (accompagnato dall’ottimo imitatore Fabrizio Arioli) di fare le sue veci.

Alle 22.30 sono stati aperti i cancelli per coloro che non erano riusciti a trovare posto per la cena, mentre chi era già presente si è spostato in un’altra sala, dove di lì a poco sono iniziate le esibizioni live. I primi a salire sul palco sono stati i Kermit, con uno straordinario Andrea Prevignano alla batteria. A seguire il Piotta, talmente entusiasta del pubblico presente che invece di limitarsi ad un paio di pezzi ha praticamente raddoppiato la durata della sua esibizione. Dopo di lui i Rumatera: assolutamente fantastici. Bravissimi come musicisti e con un’energia straordinaria addosso. Io auguro loro di sfondare anche così, ma se solo cantassero in italiano invece che in dialetto veneto sarebbero davvero degni eredi di Elio e le Storie Tese. Con loro il Trio ha cantato “Sol bareoto del mas-cio”, mentre Massimiliano Troiani, supportato da Francesco Lancia, si è esibito nei tre lanci delle notizie più votati dal pubblico di “Chiamate Roma”.

Poteva anche finire qui. Ed invece no. A quel punto è salito in consolle il Dj Osso. Eravamo all’Alpheus. Il Trio era sul palco. Ci è stato chiesto se volevamo un piccolo Cartoon Party. Ovviamente ce lo aspettavamo tutti. E Cartoon Party è stato. Una mezz’oretta, forse anche meno. Ma ballare e cantare brani come “Daitarn 3” ed “Occhi di gatto”, tanto per fare dei nomi, è un qualcosa che non ha prezzo.

Alla fine il Trio è sceso dal palco lasciando il Dj Pejote a mettere i dischi. Ed a quel punto è scattato il momento delle foto, dei saluti, degli abbracci e dei baci. Ogni anno penso che fare meglio di quello precedente sia impossibile. Ma tutte le volte mi devo ricredere. Una serata meravigliosa. Chi ha Facebook può trovarvi una serie infinita di foto e video e farsi un’idea di ciò che abbiamo vissuto.

Sono passati dieci giorni. Il Trio è in vacanza e tornerà in onda solo il 12 settembre. Quest’estate dovremo avere tanta, tantissima pazienza. A me già mancano moltissimo. Ma fra due mesi si ricomincia. Ed io sono già pronta.

Krimi

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1° LUGLIO: GAIA CENA ALL’ALPHEUS DI ROMA

Un applauso a tutti coloro che il 14 giugno, su invito del Trio Medusa, sono andati a donare il sangue. Oltre 200 nuovi donatori sono un risultato straordinario. Siete curiosi di sapere quale sarà il prossimo evento? Ve lo dico subito.

Venerdì 1° luglio si concluderà questa stagione di “Chiamate Roma Triuno Triuno”. Quella stessa sera, all’Alpheus di Roma (via del Commercio 36, zona Testaccio/Piramide/Trastevere) si svolgerà la consueta festa di fine anno. Questa volta sarà una serata un po’ diversa, con cena e concerto, per cui le possibilità sono due: partecipare ad entrambi (dalle 20 in poi al costo di 25 Euro) oppure solo alla seconda parte (dalle 22.30-23 al costo di 10 Euro). Ovviamente ci sarà lo staff al completo del programma, e ad esibirsi saranno il Piotta, i Rumatera ed i Kermit, ovvero la band del Previ. Se volete prenotarvi mandate una mail a barbara@triomedusa.net e specificate quanti siete ed anche se avete qualche intolleranza alimentare. Il catering sarà curato dalla Locanda dei Girasoli (via dei Sulpici 117 a Roma, zona Quadraro, andateci se passate da quelle parti), mentre l’incasso sarà devoluto agli Special Olympics.

Sarà una serata indimenticabile, come tutte le precedenti. I posti sono ovviamente più numerosi rispetto agli anni passati, ma vi consiglio di non perdere tempo e di prenotarvi subito, per non correre rischi. Se ci sarete, ci vediamo lì!

Krimi

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